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Aiutatemi, vi prego (104924)

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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 409 volte

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Nunzia 23

Buongiorno, mi chiamo Nunzia, ho 23 anni. Sono una ragazza molto aperta e socevole, di lavoro faccio l'agente immobiliare da 7 anni, una passione piu che un lavoro, che seppur molto stancante mi aiuta tanto. Durante l'adolescenza ho avuto problemi con l'anoressia e mi vennero le mie prime crisi di panico, ma dovute al forte dimagrimento di 30 kg in meno di 2 mesi; non appena iniziai a mangiare sparirono. Due anni fa è morta mia madre. Sono morta anche io con lei. La mia vita è divenuta un inferno. Oggi è il mio compleanno ed ho già avuto due crisi ed ho già pianto due volte. Mentre scrivo queste righe piango. Ho da sempre un problema cervicale (che poco conta con l'ansia), presi un colpo di frusta violento, e con questo tempo, caldo freddo... ho spesso grosse vertigini che si risolvono con lo schioccarsi del collo, so di cosa si tratta, ma da quando è morta mia madre, mi è venuta paura di tutto. Faccio esami frequentemente, troppe volte durante l'anno, ogni cavolata vado dal medico, se mi fa male la testa per più di due giorni, per me ho un tumore inguaribile, se mi gira la testa, l'anemia e la leucemia. Non vivo più, ho paura di andare in giro (e questo col mio lavoro non mi aiuta affatto), ho paura di stare male e mi vergogno da morire, mi sento una stupida e malata! A volte non capisco se sono davvero malata ( se ho dei seri problemi di salute fisica) o se è davvero solo ansia. Ho visto mia madre morire di tumore, l'ho accudita e così ho fatto anche col nonno. Ho visto troppo e ora non ce la faccio piu... Mi sto ammalando, improvvisamente mi sale un gran caldo dalle gambe, le gambe mi cedono, sento il petto bruciare, caldo, freddo, caldo freddo, il cuore batte in modo diverso, al di là che si accellera il battito, ma mi sembra proprio diverso, vedo sfuocato, ho le vertigini, mi sembra di stare impazzendo, mi sembra di non sentire più le braccia, di non esser più in grado di dire o fare niente per pochi secondi, poi passa, ma piango, piango da morire, piango per ore intere... Ed è un circolo vizioso, oramai la paura che le crisi tornino, me le fa venire di più, oramai sto rinunciando a tutto. Quando cammino da sola sto bene, se ci sono persone mi gira la testa, ma dico davvero non per finta. Mi vergogno, un pò per tutto... Io mi vedo bruttissima e mi sembra che tutti mi squadrino, quando ciò accade e me ne accorgo, mi gira la testa, devo sedermi o mettermi in macchina e andarmene di corsa. Oramai senza il mio compagno non posso vivere. Quando sto male mi basta fargli una telefonata e tutto mi passa. Quando passa rimane la paura che ritorni, e poi vado in bagno a scaricarmi. Tutti i medici dicono che sono crisi di panico, mi hanno dato lexotan, che mi aiuta ma non risolve il problema. Mi manca mia madre, ho paura di essere malata o di morire come lei, soffrendo. Ho la fobia della morte, degli ospedali, di prendere le medicine, ogni volta leggo il foglietto illustrativo e mi spavento e non mi curo. Di costituzione sono forte perchè a stare a vedere, non mi ammalo da anni, gli esami 3 mesi fa durante una crisi, uscirono buoni, ma con un pò di globuli bianchi alti, la dottoressa disse che poteva essere il ciclo mestuale che è arrivato 2 giorni dopo, perchè prima del ciclo ho spesso la cistite, con un pò di infiammazione e bruciori e quindi era normale, ma io... io ho temuto di avere la leucemia e da allora ho rifiutato di rifare gli esami, mi spavento, mi gira la testa e mi spavento di più. Non ho una famiglia, mia madre non c'è più, mio padre mi ha rinnegata, perchè ha preferito stare con una polacca piuttosto che starmi vicino, mia sorella ha un bimbo piccolo ed è presa, ed io non ce la faccio più. Con la paura che ho non mi ucciderei mai, ma spesso mi chiedo perchè se devo soffrire così, dio non mi fa morire mentre dormo... via, indolore! E non se ne parla più. Nessuno mi capisce, tutti i miei amici mi prendono in giro dicono che sono io che mi creo i problemi, ma giuro che io non penso a farmeli venire, penso a come guarire. Ora lavoro lontano, a 60 km, tra andata e ritorno ne faccio al giorno 120 e sono molto stanca; ciò accresce queste mie crisi... tra l'altro in ufficio mi "rubano" i clienti, ed io mi arrabbio molto, non mi sento bene in questo ufficio. Mi sento in trappola. Desidererei poter partire da sola, fare un viaggio, andare in Spagna, aprire un attività lì, un locale sulla spiaggia, un ristorantino, ricominciare da capo e mandare tutto e tutti al diavolo. Economicamente potrei farlo, forse, ho anche le palle per farlo, ma il mio compagno non vuole ed io senza di lui non mi muovo. Ho paura di stare senza di lui. Tra l'altro ho paura del buio, ma la cosa che mi perseguita è la vergogna di stare male davanti agli altri, perchè fino ad ora, nessuno mi ha aiutata, anzi hanno riso di me. Ho paura di morire e la mia vita è un inferno. Vi prego aiutatemi, ho solo 23 anni e forse tutta una vita da vivere, ma cosi me la sto distruggendo. Tra l'altro mia madre è morta 2 anni fa, mio nonno 8, ma ne ho risentito dopo, un anno e mezzo dopo. Sono pochi mesi che ne soffro. Aiutatemi, vi prego.

Cara Nunzia, penso che gli attacchi di panico siano solo una parte del tuo problema e che non possono essere affrontati con il solo ansiolitico di turno ma che il lavoro debba essere molto più profondo così da andare alla radice della tua persona per attivare dei cambiamenti che siano permanenti. Ti lascio il numero di telefono dell'Associazione AMISI dove potrai richiedere un appuntamento con una psicoterapeuta di Milano, probabilmente la Dott.ssa Silvia Giacosa. Con lei fai pure riferimento a me. Un saluto

(risponde il Dott. Fabio Gherardelli)

Pubblicato in data 11/10/07

 

 

 

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