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Alla ricerca di una motivazione (166219)

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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 313 volte

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Sara, 21 (166219)

Gentie dottore,

mi chiamo Sara e ho 21 anni.Studio medicina,faccio il terzo anno.Qualche settimana fa mi è andato male un'esame orale a cui avevo dedicato più di un mese di tempo.Non essendo la prima volta, mi sono buttata giù:non riesco a studiare, passo le giornate a piangere e tutto ció che prima aveva senso(studiare medicina ad esempio) adesso non ha senso.Il mio malessere deriva dalla consapevolezza di non essere all'altezza della situazione, di capire di aver sacrificato tanto per lo studio ma non aver ottenuto niente!Sacrifico molto della mia vita per lo studio: non ho un ragazzo, non esco molto spesso ecc ma quello che ottengo è solo frustazione!Dovró ridare l'esame a fine mese ma ho la consapevolezza che andrá male di nuovo.Non ho motivazioni per studiare,non ho niente che mi sproni!Mi sento molto frustata e delusa. Vorrei risollevarmi ma non ci riesco. In attesa di una sua gentile risposta.Ringrazio e saluto

Sara

 


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Gentile Sara,
essere bocciata ad un esame "difficile" fa parte dell'iter universitario di chiunque si sia laureato, credo però che per lei il problema sia più complesso. E' riuscita ad entrare a medicina dove la selezione preliminare è piuttosto severa, ma poi ritiene  " di non essere all'altezza". Sacrifica qualsiasi cosa pur di studiare: non sarà troppo. Mi sembra che esistano motivi più profondi che l'affliggano. Ovviamente non ho elementi, ma l'aspettativa di" riuscire a tutti i costi" sembra connotare la sua situazione. Ora forse occorrerebbe comprendere quali siano i motivi reconditi che la inducono a questo livello di sacrificio.
Da ciò che scrive sta studiando con impegno, ma questo non esclude che si abbia una vita sociale e sentimentale soddisfacente: a chi o a che cosa "deve rispondere" questa vita "frustrata e delusa"?
Credo proprio che dovrebbe incontrare un professionista preparato ( da scegliere fra gli psicoterapeuti iscritti all'Ordine degli Psicologi della sua regione, magari fra quanti offrono il primo colloquio gratuito) per chiarire la questione. Chissà chi intorno a lei ha dubbi sulla sua possibilità di riuscire? Chissà quali dubbi l'attanagliano sulle possibilità di trovare lavoro dopo la laurea?Chissà chi può essere "invidiosa/o del percorso che sta facendo?
Queste sono domande  che può porsi chiunque senza conoscere la situazione, però a volte gli elementi citati interferiscono in modo significativo sul successo di uno o più esami.
Nell'augurarle un brillante successo al prossimo esame, la saluto.

 

(Risponde la Dott.ssa Susanna Bertini)

 

Pubblicato in data 27/08/2015

 

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