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Attacchi di panico (009987)

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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 133 volte

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Carmela,20 anni


Tutto è incominciato questa estate quando con gli amici ho fumato degli spinelli(ne facevo anchè uso prima) e mi sdraiai sulla spiaggia quando improvvisamente sentiii un formicolio partire dai piedi per poi estendersi in tuttto il corpo....sentivo di svenire ma non riuscivo.
Andai al pronto soccorso e dissero che era normale dopo aver fumato e mi diedero dei calmanti...ma questo per giorni continuò non potevo restare da sola che avevo paura non riuscivo a non pensare a tutto quello che mi era capitato...inoltre mi sentivo un peso per il mio ragazzo e miei amici per cui non volevo uscire più neanche con loro...avevo paura di morire, di impazzire, di uccidere i miei genitori o di trovarli morti...insomma stetti per più di una settimana con la mente confusa e sembrava fosse distaccata dal mio corpo(poi lo psichiatra mi ha detto che è chiamato DEREALIZZAZIONE) insomma, è continuato così per tutta l'estate non volevo piu' vivere piangevo sempre non ero piu'quella di prima.
Poi ho incominciato a prendere tre pillole al gg di alprazolam da 0,25 e una di elopram da 0,20. Ora dopo 3 mesi mi sento molto bene sono quasi ritornata quella di pirma anzi ora sono piu' estroversa con gli altri anche se qualche volta ancora fatico a rilassarmi...ho voluto essere piu' forte della malattia anzi del sintomo perchè penso che non sia entrata nella patologia vera e propria altrimenti adesso starei sul letto impaurita a piangere e a pensare di impazzire.
Ho voluto un giorno guardarmi allo specchio e dire che sarò piu' forte e con l'aiuto delle compresse ce la stò mettendo tutta anche perchè mia madre fin da quando ero piccola ha sofferto di depressione eq io sò cosa significa come ti riducono quelle compresse nella mia vita ho lasciato l'università di lingue anchè se tutti mi vedevano già laureata perchè sono sempre stata una persona in gamba negli studi ma al primo esame non superato ho lasciato..nn è da me ma se ho lasciato è stato perkè nn era quello che volevo perchè quello che volevo e che per fortuna grazie ai miei genitori e specilamente mia madre stò realizzando(il mio sogno )quello di diventare una brava estetista..inoltre con il mio ragazzo con il quale ci stò insieme da 6 anni ero sempre possessiva e gelosa e finivamo sempre per litigare fino a che dopo il mio ultimo attacco di panico mi ha lasciata ed è stato come uno sprono a superare tutto...
poi dopo due mesi ci siamo rimessi assieme e adesso và molto meglio e frequentiamo la stessa palestra assieme ed andiamo a scuola di ballo assieme...solo che c'è una cosa che non mi permette di concedermi del tutto in amore con lui... non riesco ad avere l'orgasmo l'ho avuto solo quando ero + piccola (sempre con lo stesso partner) volevo sapere cosa ne pensa del mio attacco di panico e della mia sfera sessuale perchè mi sento una persona "non nomale" poichè fingo nell'avere l'orgasmo.grazie mille arrivederci...
PS:ho dimenticato che la psichiatra mi ha detto di fare le analisi della tiroide e oggi dal referto ho saputo che c'è una leggera anormalita' della tiroide...volevo sapere questo potrebbe essere la causa dei miei attacchi di panico...grazie



Cara Carmela, le cause del primo attaccho di panico possono essere molteplici; spesso è causato da un forte accumulo di stress che può essere dovuto a diversi fattori. Nel tuo caso è comunque abbastanza chiaro: la causa del primo attacco di panico è stato lo spinello e da letteratura risulta essere molto frequente. L'hascisc o la mariuana possono causare un attacco di panico. Dopo aver subito il primo attacco di panico di solito la persona si preoccupa e comincia a temere che gli possa tornare un altro attacco di panico: ecco che allora si innesca il circolo vizioso del panico; ossia la paura della morte. Ovviamente più la persona teme che gli possa tornare questo strano attacco di panico e più è probabile che l'attacco torni. E' come una profezia che si autoavvera... il panico viene quindi alimentato dalla paura: è come un fantasma, più uno ne ha paura e più ci scappa e più il fantasma diventa grande; ma se uno affronta il fantasma e lo tocca esso svanisce... Come diceva Pessoa "porto addoso le ferite della battaglie che ho evitato". Oggi come oggi questo tipo di disturbo è molto diffuso e la cura dei farmaci, se è vero che può aiutare in alcuni casi, costituisce comunque un palliativo, ossia una stampella sulla quale appoggiarsi per non cadere: così una volta tirata via la stampella la persona
cade! In questi casi la soluzione migliore è rappresentata dalle terapie brevi come ad esempio quella cognitiva-comportamentale e la psicoterapia ipnotica.
Per quanto riguarda la sfera sessuale, la tua difficoltà a raggiungere l'orgasmo è anch'essa molto più diffusa di quanto pensi. Anche qui uno dei fattori determinanti può essere l'ansia e più in particolare, il tentativo di controllarti e ascoltarti per vedere se l'orgasmo stia arrivando; la conseguenza è che l'orgasmo non arriva, in quanto solo lasciandoti andare completamente, solo perdendoti nell'atto sessuale e dimenticandoti di te stessa, puoi raggiungerlo. "Colui che ha raggiunto la pienezza nella virtù è simile a un neonato. Vespe e scorpioni non lo pungono, serpenti e fiere non lo mordono" (Lao -Tzu). Un saluto

 

( risponde il dott. Fabio Gherardelli)

 

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