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Attacchi di panico (062540)

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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 127 volte

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Erika 20 anni, 01.03.2003

Mi chiamo Erika,ho 20 anni ed è da diverso tempo ormai che soffro di disturbo da attacchi di panico il che sta limitando fortemente le mie azioni quotidiane. Premetto che sono studentessa e che amo quello che faccio,ho un buon rapporto con me stessa,sono molto solare ed ho un carattere molto forte.Non starò a prolungarmi chiedendovi il perchè di questi attacchi perchè ci vorrebbero ore per parlare della mia situazione familiare che non è delle migliori.Ciò che mi interessa veramente sapere è come poterli combattere dato che come ho detto prima la cosa sta diventando seria.Inizio a sentirmi male se sto nelle metro,tra la folla,negli ascensori nei quali ormai già da diversi anni non entro più,sto male se all'Università devo seguire dei corsi in un'aula piccola ed ho anche paura di affacciarmi dai luoghi elevati.Tutto questo va avanti ormai da quasi un anno ma sono sempre stata un pò ansiosa,lo siamo tutti nella mia famiglia ma ripeto non sono una persona paurosa.Sono arrivata a pensare che forse questi miei attacchi soprattutto nei luoghi affollati sono da mettere in relazione con la poca libertà che mi è data dai miei,dal loro starmi"addosso"in continuazione e dall'instabile vita fatta di continui spostamenti che mi hanno costretto a vivere sin da bambina.Lei cosa mi consiglia di fare?premetto che non ho la disponibilità economica per permettermi una seria terapia.Come dovrei affrontare il problema? Grazie per la sua attenzione.

Cara Erika, anche se non hai la disponibilità economica per una psicoterapia privata, vorrei portarti a conoscenza del fatto che esistono dei servizi gratuiti, con un ticket minimo, presso le Aziende Sanitarie Locali: presso il Consultorio c'è un servizio di psicologia dove puoi chiedere un appuntamento con lo psicologo. Premesso questo, sono certa che ti sarebbe utile parlare con un esperto per entrare in contatto con quella parte di te che sta male e lo manifesta con questi sintomi. Gli attacchi di panico nascono da un mancato ascolto di alcuni bisogni, pensieri ed emozioni, un far finta di niente che prima o poi scatena l'ansia che viene spostata su situazioni esterne, come nella claustrofobia. Spesso basterebbe conoscersi un pò più a fondo per uscire da questo disagio. Il mio consiglio è, a parte quello di vedere uno psicologo, di focalizzare la tua attenzione sul "senso" che questi episodi manifestano, cioè cosa significano per te, quale messaggio è nascosto sotto e ti stai mandando. Potresti per esempio fare una tabella in cui scrivere:
1) la situazione che ti crea angoscia (dove sei, con chi)
2) tutti i pensieri che fai
3)le sensazioni e le emozioni che manifesti
4) i tuoi comportamenti (cioè cosa fai premesso tutto il resto); a questo punto prova a vedere se ci sono delle coincidenze tra i vari punti, in varie situazioni.
Forse il senso di costrizione che tu hai individuato può avere un senso, ma come mai lo metti in altre situazioni? Cosa fai con i tuoi?
Sottostai al loro controllo o ti ribelli?
Credo che questo sia un argomento che dovresti approfondire.
Ciao.
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