Pubblicità

Attacchi di panico (143988)

0
condivisioni

on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 276 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Mario 24

Salve, circa tre anni fà ho avuto il mio primo attacco di panico. Quest' affermazione necessita di una premessa. Ho fatto uso per circa sei anni di cannabinoidi. Per essere precisi negli ultimi anni ad un livello molto frequente, del tipo tutti i giorni tutto il giorno arrivando anche a fumare trattenedo il fiato fino a quando non usciva più il fumo per subirne di più l'effetto. Durante questo periodo mi era già capitato, sotto l'effetto, di avvertire particolari stati d'ansia o irrequietezza che non so neanche bene definire. Questi mi avevano indotto l'idea di smettere ma non ha mai avuto luogo. Questo fino a quando non arrivata la goccia che ha fattto traboccare il vaso. La mia prima ed unica relazione di soli due mesi terminò. Le dico solo che questo fù un grande trauma non tanto per la semplice fine, bensì per le numerose contingenze che accompagnò: tradimento, lavoro e quant'altro che non sto a raccontare. Fatto sta che con l'epilogo di questa storia diede inizio ad un malessere accompagnato dalla cannabis che sfocio in un vero è proprio attacco di panico. Il classico, cioè palpitazioni, fame d'aria, tremori e paura di morire. Questo mi fu subito diagnosticato dal mio medico di famiglia che mi prescrisse un farmaco di cui non ricordo il nome ma credo fosse a base benzodiazepine. Continuai per un anno circa la cura nella latitanza con consegente abbassamento della vita sociale. Finalmente un giorno, stufo di essere uno psicofarmaco dipendente decisi di smettere. Abbassai la dose fino ad estinguerla del tutto. Continuai andando avanti, ma sempre con la sensazione di non essermene liberato completamente, con un' aura ansiosa e una costante ipocondria. Mi è successo di avere altri attacchi però riuscendo a riconoscerli riuscivo a tenerli a bada. Ad oggi mì capita di avere altri attacchi ma non avendo più la costante della fame d'aria che li contraddistingueva non so più come interpretarli. Mi capita di avere il batticuore e sentirmi la vena del collo che duole o magari più semplicemente una sensazione di qualcosa nei polmoni che non riesco a tirare fuori o un peso a livello del cuore. Potrebbero essere altre forme di attacco visto che ormai la mia psiche riusciva a riconoscerli? E' possibile che pur conoscendo il problema o i problemi che si hanno a livello psichico che causano questa patologia se ne continui a soffrire? Grazie per un eventuale risposta. Un saluto.

Caro Mario, purtroppo l'uso e abuso come nel suo caso di cannabis induce nel 90% dei casi il disturbo da attacchi di panico, in una percentuale inferiore veri e propri scompensi psicotici che a volte non rientrano. Quindi, se lei non intende smettere di farne uso, dovrà convivere con questo problema, altrimenti le suggerisco vivamente di farsi aiutare non con i farmaci ma con la psicoterapia. Ad oggi vi è un 80% di risultati positivi nella cura del disturbo, con remissione totale dei sintomi nell'arco di sei mesi un anno. La terapia adeguata, da dati scientifici, è quella cognitivo comportamentale, e in molti grandi ospedali vi sono centri specializzati nella cura di questo disturbo. Dunque, a lei la scelta! Coraggio e in bocca al lupo. Un saluto.

(Risponde la Dott.ssa Ponti Camilla)

Pubblicato in data 19/05/2010
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Ansia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Bambina 10 anni e morte del no…

ELI, 43     Buongiorno, sono mamma di una bambina di 10 anni molto vivace intelligente e matura e al tempo stesso molto sensibile e ansiosa. ...

Cattivo rapporto con i genitor…

Fatina, 17     Da 4 mesi a questa parte non riesco più a stare bene, sia mentalmente che fisicamente. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Atarassia

L’atarassia (dal greco “ἀταραξία”, assenza di agitazione o tranquillità) è «la perfetta pace dell’anima che nasce dalla liberazione delle passioni» secondo la f...

Disturbi somatoformi

I Disturbi Somatoformi rappresentano una categoria all’interno della quale sono racchiuse entità cliniche caratterizzate dalla presenza di sintomi fisici non im...

Confabulazioni

La confabulazione è un sintomo frequente in alcune malattie psichiatriche, dovuto alla falsificazione dei ricordi. Questa sintomatologia clinica è mostrata da ...

News Letters

0
condivisioni