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Attacchi di panico dopo un transfert (107783)

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Renata 35

Ho effettuato dapprima delle sedute con una terapeuta, poi ho dovuto cambiare. Il cambiamento non mi ha portato problemi nel dover riprender tutto, insieme abbiamo affrontato diversi problemi e i suoi consigli sono stati utili a portare avanti tutto. Io tre anni fa avevo avuto una depressione maggiore con attacchi di panico, svenimenti e tentato suicidio. Nel bel mezzo che tutto nella terapia andava bene, io mi sono follemente innamorata di lei, perchè veramente bella, sexy e sensuale anche nel modo di parlare che mi placava l'animo se ero irritata, un vero toccasana. Tutta questa mia attrazione per lei, all'inizio l'ho tenuta per me, perchè avevo paura di perderla, ma ora che per il mio comportamento illogico l'ho persa, sto malissimo. Ho arginato il problema fin dall'inizio e lei accorgendosene ha tentato in vari modi di farmi affrontare la situazione, io però avevo paura di affrontarla. L'ultima volta che ci siamo viste, lei mi ha detto che tra noi non c'era più nulla da dire e che era inutile perder tempo; poi mi ha fatto una domanda se avessi qualcosa da dire ma mi ero ormai chiusa in un mutismo profondo. Ora mi trovo ad aver avuto un colloquio col mio psichiatra il quale tenta di capire il perchè con lei non parlavo, semplicemente perchè non riuscivo a dirle in parole quello che provavo. Poi è successo tutto in un periodo particolare, ero troppo su e dovevo eliminare la 12 pasticca di zoloft che prendevo, forse sarà stata una delle cause, ma io la desideravo vivamente. Ora mi è rimasto l'abbandono, perchè così mi sento e una decisione che ho dovuto prendere tacitamente senza dir nulla, accettando quello che mi veniva detto. Ho sofferto in maniera spropositata, in questo mese ho subito 4 attacchi di panico che ho gestito; uno di questi comprendeva un incidente (cioè io mi buttavo con la bici sotto la sua auto). La ragione ha il sopavvento ed è passato. E' circa un mese e mezzo che non la vedo, ma che vorrei chiamare per recuperare e capire; forse ora che mi sento meno coinvolta anche emotivamente potrei provarci. Lei cosa mi consiglia? Io non vedo un discorso finito e vorrei finirlo con lei.

Cara Renata, io credo che debba parlare apertamente con questa terapeuta, ma si aspetti che lei le risponda in modo professionale, perché è questa l’unica cosa che può fare! Gli psicologi ed anche gli psicoterapeuti fanno tutti capo ad un albo d’iscrizione e l’esservi inseriti ci permette di svolgere il nostro lavoro; questo però ci impone anche delle regole che servono soprattutto a tutelare i clienti come lei dalla possibilità di qualunque tipo di abusivismo, anche involontario. Per questo motivo la sua terapeuta non può ricambiare i suoi sentimenti, certo che professionalmente è tenuta a confrontarsi con lei perché attualmente, è questo suo desiderio ad essere il problema in esame. C’è però da dire che il vostro “contratto” si è risolto in modo adeguato quando si è recata dalla dotteressa per la sua depressione e quindi lei non è tenuta a stringere una nuova relazione terapeutica. Umanamente credo che dovreste chiarirvi, ma l’avverto che da un punto di vista sia legale che professionale, la sua dottoressa potrebbe tranquillamente evitare, anche per salvaguardare lei Renata, da un eventuale peggioramento della sua situazione attuale.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 22/12/07

 

 

 

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