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Attacco di panico ed ipocondria (111136)

on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 222 volte

Lecronimo 22

Salve, mi presento: sono un ragazzo di 22 anni e da qualche mese ho un disturbo abbastanza ricorrente. Ho già letto su questo sito alcune domande e risposte di genere diverso, ma mi sono soffermato molto sull'ipocondria. Ho effettuato molte ricerche su internet e di risultati se ne trovano a iosa, ma il problema che mi afflige credo che sia un pò più complesso della semplice ipocondria e degli attachi d'ansia. Premetto che la mia infanzia è stata felicissima e spensierata, non ho mai avuto problemi familiari ed il rapporto con i miei genitori e con mia sorella maggiore è sempre stato idilliaco. Purtroppo tutto il bel clima dolce e sereno è svanito quando 4 anni fa mia madre è venuta a mancare a seguito di un cancro al polmone sinistro che l'ha "spenta" in soli sei mesi! La disperazione s'impadronì di tutti noi e avevamo perso quasi totalmente la voglia di vivere: avevamo perso il cardine della nostra famiglia che ora non c'era più perchè, come dice mio padre, una madre con i figli può essere una famiglia ma un padre con due figli è solo un uomo con due ragazzi. Io non condividevo la sua idea e con il tempo sono riuscito a convincerlo del contrario. Fatto questo brevissimo sunto della mia vita passata, vi parlo del presente: da qualche mese ho una paura terribile che in un momento qualsiasi della giornata possa venirmi un infarto! So che sto bene e come al solito ho fatto tutti gli accertamenti che hanno sempre sortito effetto negativo. Mi sono calmato per un breve periodo poi è ritornata la fobia che sto cercando di combattere dicendomi che non è niente, ma l'altro giorno durante un corso universitario il panico s'impadronì di me: dolore al torace e attacco di panico legato a una sensazione di morte imminente. Di solito quando mi vengono questi attacchi, d'istinto, la prima cosa che faccio è quella di mettermi una mano in testa come per cercare di controllare un mio possibile strammazzare a terra visto che posseggo fondamentalmente un fortissimo autocontrollo sulla mia persona. Non ho mai sofferto prima di questi attacchi di panico, anche se sono una persona molto introversa e anche tanto timida e tanto paurosa, forse a causa dell'eccessiva protezione che tutti i miei familiari mi hanno riservato e che ancora oggi mi riservano, visto che mia sorella mi fa quasi da seconda madre visto che abbiamo 10 anni esatti di differenza e che ha nei miei riguardi quasi un'adorazione; però so anche che ogni volta che mi dice "Stai attento quando esci!" questo non fa altro che aumentare il mio livello d'ansia anche se il suo intento magari è proprio sortire l'effetto contrario. Spero di essere stato abbastanza esaustivo e di non aver scritto molto e l'unica domanda che vi pongo è: cosa mi consigliate di fare? E' necessario un consulto ed un'eventuale terapia psicologica e/o psichiatrica? Attendo vostre risposte. Grazie!

Caro Leocronimo, sei stato chiarissimo e probabilmente si tratta di attacchi di panico e non di ipocondria. Sono infatti due patologie ben distinte e spesso in forte contrasto tra loro. Il fatto che prima di uscire comunque ti preoccupi per la tua incolumintà oppure che pensi spesso ad una malattia non è altro che ansia anticipatoria, ben legata a doppio filo con il panico. Naturalmente ti consiglio di rivolgerti ad uno psicologo che comunque segua le linee di trattamento cognitivo-comportamentali, che risolvono il panico con 12, 15 incontri ed hanno una certa resistenza alla ricaduta. Puoi anche provare a controllarli da solo, cercando di rietichettare ogni tua sensazione che di solito si manifesta come precursore del panico, attribuendole il giusto significato, ma quando inizia la crisi diventa difficile. Eviterei invece le medicine che per questo genere di cose rischiano di essere deleterie.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

Pubblicato in data 20/02/08

 

 

 

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