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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 149 volte

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Giampaolo 44 anni, 21.11.2002

Nel dicembre 2001 ho subito una rapina in casa durante la notte:ho affrontato il ladro con una colluttazione fino alla sua fuga.
Da allora sono iniziati problemi di insonnia con sonno vigile e,dopo 3/4 mesi, sono iniziati attacchi di panico notturno con risveglio con forte tachicardia, concomitanti con "paralisi notturne", con uno stato di sonno ma con coscienza sveglia e impossibilità a muoversi.
Nel luglio 2002 ho avuto un fortissimo attacco di vertigini, con ricovero ospedaliero e diagnosi di "neuropatia vestibolare sx di 3° grado" probabilmente di origine virale in seguito a forte stress accumulato.
Il forte senso di instabilità e precarietà nell'equilibrio, dovuto oltretutto ad altra patologia aggiuntasi,quale la cupololitiasi,mi ha causato, dopo circa un mese, degli attacchi di panico nei momenti più impensati,preceduti da forte iperventilazione e poi tachicardia,sudorazione e sensazione di svenimento.
L'NMR con studio dell'angolo ponto cerebellare ha evidenziato una macchia a livello vermiano,con interessamento del ponte e del pavimento IV ventricolo, diagnosticata come da esito della flogosi susseguente a infezione; esclusa la SM e qualsiasi neoformazione. Il neuropsichiatra, diagnosticandomi un "disturbo post-traumatico da stress" mi ha poi dato come terapia SEROXAT 1/2 cpr a colazione e Xanax 0.5 1 cpr la sera X mesi due.
Ho completato i due mesi e adesso vorrei sapere come regolarmi nella posologia per poter interrompere la somministrazione ed evitare i sintomi da sospensione della terapia, oltrechè conoscere un vostro parere su tutta la vicenda.GRAZIE INFINITE E CORDIALISSIMI SALUTI

Caro Giampaolo, riguardo ai farmaci non posso darti nessuna risposta poiché non è di mia competenza. Il neuropsichiatra può darti a tale proposito tutte le risposte che cerchi. Invece, ti posso dire che il disturbo da attacchi di panico, oltre che con i farmaci può essere trattato efficacemente con un psicoterapia ad orientamenti ipnotico, oppure con una nuovo metodo chiamato EMDR, che è nato proprio per affrontare tali disturbi. In Italia esistono molto terapeuti che usano tale metodo. Su internet puoi trovare le informazioni sul sito dell'EMDR Italia. Saluti
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