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Fobia sociale ???? (1504293691118)

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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 460 volte

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le risposte dellespertomaria 51, 65

 

domanda

 

 

buonasera! sono una donna di una certa.... e nonostante l'eta' ho ancora problemi da risolvere e non sono certo piccoli problemi, anzi!

Sono quasi sicura che il mio disagio sia frutto di un'infanzia difficile e di una adolescenza tormentata, ma a questo punto della mia vita cosa posso fare per riuscire ad uscire da questo pantano che mi trattiene in questa spirale di solitudine e di inerzia?

Sono assolutamente incapace a relazionarmi con gli altri, con il mondo! Fino a due anni fa lavoravo e bene o male nell'ambiente lavorativo avevo instaurato dei rapporti, non amicizie, comunque voglio dire ero inserita in un tessuto sociale, anche perché poi nel mio ambiente da lavoro ci stavo bene e mi sentivo a mio agio !

Certo, non sono mai riuscita ad instaurare amicizie, comunque il problema della solitudine non lo sentivo.

Attualmente vivo da due anni in solitudine, ho creato intorno a me il vuoto e devo dire che sono molto abile a farlo! Non ho piu' nessun rapporto sociale, tranne quello con mio marito e i miei figli! Tutto il resto non esiste!

Non invito nessuno, non voglio che mi invitino, perché a quel punto trovo mille scuse per non muovermi dal mio stato, rimango ferma, immobile e poi ho il coraggio di lamentarmi e a volte di chiedermi... perche' sono fatta cosi'? !!!

Ormai anche i miei figli, dopo varie paternali, consigli, suggerimenti per come uscire da uscire da questa situazione, hanno mollato il colpo! All'inizio, vedendomi cosi' prostrata, cercavano di spingermi a reagire, adesso non piu', non c'è nulla da fare!

Ho costruito un muro tra me e il mondo e questo muro cresce e diventa sempre piu' solido, difficile abbatterlo! In questa situazione comunque sono due anni che
ci sono, ma anche prima non è che avessi coltivato amicizie o rapporti con parenti o persone... ho sempre evitato tutto!

Ed ora? ora mi trovo in questa situazione di m...a! Naturalmente a pagare non sono solo io, ma anche mio marito che a causa di questo mio modo di vivere la vita ha
dovuto " subire " una situazione del genere e vi assicuro anche lui non ci sta bene in questa posizione! Quindi crisi anche di coppia oltre che la mia esistenziale!

Punto ....a questo punto lo psicologo? a che scopo? potrei uscire da questo tunnel? Mmmhhh... non credo.. ho troppi anni, sono radicata fortemente in questo contesto perverso! Però... ho sempre una piccola speranza!

Dicono che la speranza sia sempre l'ultima a morire! Sara' vero?

 


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risposta

 

 

Cara Maria,

il ruolo lavorativo che svolgiamo rappresenta uno dei nuclei  fondamentali con cui  definiamo la nostra identità personale, l’attività lavorativa fornisce inoltre una struttura alla giornata, la percezione personale di avere uno scopo oltre che rappresentare un’occasione di interazione sociale.

Il pensionamento, soprattutto nel caso in cui si era molto legati all’attività che si è svolta per tanti anni della propria vita, pone di fronte alla necessità di cercare nuove modalità di definizione di se stessi svincolate rispetto a quello che è stato un punto di riferimento fondamentale intorno al quale ruotava la propria routine e la propria vita in generale.

Il lavoro in aggiunta, come mi pare si evinca dal suo racconto, ha rappresentato un “porto sicuro” che, impegnandola per la maggior parte del suo tempo, ha fatto si che lei non prendesse in carico altri aspetti/settori della sua vita privata:

“ho ancora problemi da risolvere e non sono certo piccoli problemi , anzi ! Sono quasi sicura che il mio disagio sia frutto di un'infanzia difficile e di una adolescenza tormentata , ma a questo punto della mia vita cosa posso fare per riuscire ad uscire da questo pantano che mi trattiene in questa spirale di solitudine e di inerzia? Sono assolutamente incapace a relazionarmi con gli altri , con il mondo”.

La quantità di tempo che ora ha a disposizione ha fatto si che tutti gli aspetti, in precedenza trascurati, uscissero allo scoperto ponendola di fronte alla loro realtà, non potendo più disporre del filtro protettivo rappresentato dal lavoro.

Perché non provare a vedere questo tempo di cui ora dispone come l’occasione per iniziare ad osservare gli aspetti della sua vita dei quali è consapevole di non essersi occupata in precedenza?

La consapevolezza del suo stato di disagio che ha degli effetti anche sui rapporti con i  suoi famigliari insieme alla sua volontà di uscirne, manifestata con la richiesta di una consulenza psicologica, sono delle importanti risorse di cui lei dispone che possono favorire un percorso sia per ritrovare nuovi equilibri e nuove modalità per ridefinire se stessa (ad esempio, coltivare un hobby, degli interessi ecc..) sia per affrontare quei nodi relazionali che sono motivo di crisi.

La inviterei innanzitutto ad iniziare ad utilizzare un linguaggio verbale positivo quindi modificando parole negative come: “nonostante l’età” oppure “sono assolutamente incapace a relazionarmi con gli altri”, ecc…

Provi a trasformare queste frasi in modo positivo, ad esempio “nonostante l’età” potrebbe diventare: “oggi ho acquisito consapevolezza di… “

Oppure “assolutamente incapace a relazionarmi con gli altri” potrebbe diventare: “per me è molto difficile relazionarmi con gli altri ma ora che ne sono consapevole cercherò di fare degli sforzi per avvicinarmi piano piano agli altri” e via dicendo.

La piccola speranza che lei afferma di avere potrebbe diventare, passo dopo passo, una realtà.

Basta iniziare.

Un percorso con uno psicologo (scegliendo sempre tra i professionisti iscritti all’Albo della sua regione di appartenenza) potrebbe aiutarla nell’elaborare le tematiche evidenziate e nella ricerca di nuovi equilibri.

Un caro augurio per il suo percorso e la saluto con una frase di un filosofo cinese che a mio avviso ha un alto valore motivazionale, indirizzando l’attenzione sul valore che hanno le piccole cose nell’innescare profondi cambiamenti:

“Un lungo viaggio di mille miglia comincia con un solo passo”. Lao Tzu 

A cura della Dottoressa Arianna Grazzini

 

Pubblicato in data 07/09/2017

 

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Tags: consulenza online gratuita fobia sociale probemi relazionali;

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