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Panico e respirazione (004278)

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on . Postato in Ansia, Stress, Panico | Letto 143 volte

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Claudio, 25 anni

Salve, vi scrivo per avere qualche indicazione su come risolvere un problema che sta gradualmente trasformandosi da un fastidio ad un'ossessione. Mi spiego: in febbraio ho avuto il mio primo (e finora unico) attacco di panico, generato, almeno credo, solo da fattori "meccanici" (respiravo male, a causa dei postumi di una bronchite) e "ambientali" (ero in una sala di un cinema e, sebbene non soffra di claustofobia, credo che il caldo, il buio e la gente, sommati alle mie difficoltà respiratorie, abbiano innescato l'infausto meccanismo). Nonostante quelli siano stati i tre minuti peggiori della mia vita ho superato la cosa, quasi del tutto, decidendo di sfidare subito me stesso e tornando a distanza di pochi giorni in quello stesso cinema. Ha funzionato, ho avuto solo un leggero formicolio alle mani e poi piu niente. Il problema non si è più presentato.
Sfortunatamente, porto ancora un ultimo segno di quell'avvenimento: la respirazione. Non riesco a togliermi dalla testa il mio ritmo respiratorio, nel senso che una parte del mio cervello è costantemente impegnata a misurarlo, regolarlo (male) e dirigerlo. In pratica, respiro involontariamente solo per brevi periodi di tempo, prima di tornare ad auto-impormi un ritmo (un ritmo sbagliato, che mi provoca capogiri e nausea). Pensavo che sarebbe passato col tempo, ma lo pensavo 4 mesi fa. Esiste una soluzione, o anche solo una spiegazione a questo fenomeno? Mi basterebbe anche solo sapere che non sono l'unico ad avere questo problema... Grazie :)

Caro Claudio, intanto vorrei tranquilllizzarti dicendo che in effetti non sei l'unico ad avere questo problema, anzi. Per quanto riguarda la tua analisi, mi sembra corretta. L'unico fattore che è rimasto è il tuo eccessivo autocontrollo nei confronti della respirazione.
Allenati a fare respirazioni che durano 6 secondi, 3 per inspirare, 3 per espirare. Iperventilare significa portare troppo ossigeno con conseguenze simili a quelle del panico. Inizia ad ascoltare in modo passivo il tuo respiro, non cercare di controllarlo.
Impara ad ascoltare le tue risposte fisiologiche, non passare il resto del tuo tempo a rimuginare dei problemi. Se vuoi uscire dai tuoi problemi dovrai affrontarli gradualmente in modo spontaneo, attraverso prospettive differenti non con la tua classica metodologia. Un saluto.

( risponde il dott. Fabio Gherardelli )

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