Pubblicità

Aiutatemi vi prego (1447526012871)

0
condivisioni

on . Postato in Depressione | Letto 602 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

le risposte dellespertoAriska, 22

 

D


Ciao.. è la prima volta che scrivo di questo a qualcuno o ne parlo con qualcuno.. ho sempre avuto un senso di tristezza perenne dentro..

da quando sono piccola la mia vita non mi ha mai soddisfatto, MAI.. ma ho cercato di andare avanti e di trovare sempre qualcosa di positivo, di realizzarmi come persona, di fare quello che mi piace e tutte queste cose belle.. da bambina non avevo amici, avevo solo bambini che mi tiravano i capelli e prendevano in giro per tutto, dal mio aspetto (alta e cicciottella), alla mia famiglia, a tutto ciò che mi riguardava..

La mia famiglia non mi ha mai aiutato o sembrava lo facessero ma in realtà non mi facevano sentire aiutata, ho dovuto farlo da sola, ho accettato questo e cominciato a rispondere, avevo qualche amico che mi frequentava praticamente in segreto, all'oscuro degli altri, perchè aveva paura di fare la mia fine, probabilmente.. finite finalmente le elementari ho cambiato scuola e ho cercato di riniziare ma a parte le offese più velate, era la stessa cosa.. sola come un cane, persone che pensavo fossero amiche che in realtà lo facevano per farmi un favore.. la mia famiglia sempre meno presente, andavo male a scuola e continuavo a ingrassare, sentendomi ancora più inadeguata. Sono andata comunque avanti, cercando il positivo nelle persone; al liceo qualcosa è cambiato, mi sentivo un pò più realzzata perchè andavo bene a scuola e facevo ciò che mi piaceva ma comunque piangevo tutti i giorni per la solitudine.

A 17 anni la svolta, il periodo più bello, sono dimagrita e diventata sicura di me, ho cominciato a uscire, il primo ragazzo ecc.. ma il senso di solitudine e tristezza tornava sempre, anche se con meno peso.
Iniziata l'università di nuovo depressa.. non riuscivo a studiare e passare gli esami, il mio ragazzo era più depresso di me, ho perso mia nonna che era il mio unico riferimento familiare e ho deciso di cambiare, lasciando l'università per fare qualcosa che mi piacesse e mi potesse far stare meglio.. Sono andata all'estero! Ma li è stato un cambiamento troppo netto, mi sentivo insicura, sola e inadeguata; ho lasciato il ragazzo e questo mi ha tolto un grande peso al cuore, perchè oltre i miei problemi, avevo lui da sostenere e incoraggiare.. quando di base nessuno lo faceva per me (è stato davvero difficile vivere così).

Sono tornata in italia e mi sono fidanzata con il mio attuale ragazzo, una storia bellissima e perfetta, l'unica cosa che mi rende felice è lui.. ma questo gli pesa molto, prendersi cura di un depresso cronico non è facile (soprattutto quando non parla come me e si chiude in se stesso.. piccolo problema che ho sempre avuto: non riesco a parlare di cosa mi fa star male.. sono brava solo a scriverlo, non spiccico parola nemmeno sotto tortura, anche per le cose più semplici).

A volte vorrei solo che mi abbracciassero o mi volessero bene, avere un'amica con cui parlare (amiche che in realtà non lo sono, come al solito), realizzarmi in qualcosa che mi piace.. come il corso che sto facendo! Questo è stata la goccia che mi ha fatto traboccare, così tante delusioni di me stessa mi hanno fatto venire degli attacchi di panico assurdi e peggiorare il mio senso di tristezza.

I miei hanno divorziato e tutto va male. Non ho una madre, è andata via, mio padre non c'è mai, i miei fratelli sono via e non ho NESSUNO. Penso ogni giorno di voler morire, di buttarmi dal balcone o di fare una curva stretta e cadere dallo strapiombo.. questo nodo alla gola, questo senso di nausea che non passa mai, così tanti pianti improvvisi da far arrabbiare la gente che non capisce il perchè io stia così.

Ho bisogno di aiuto ma ho paura di chiederlo, non l'ho mai fatto.. questo è il mio primo e ultimo approccio per provare a stare bene.. ho scritto in grandissime linee il tutto perchè ho paura che qualcuno mi riconosca in questo post.. ma spero davvero di trovare un motivo per non morire. L'unica cosa che mi ha frenato è il ferire terribilmente il mio ragazzo, motivo per cui sono ancora felice quella ora nella mia giornata, non mi fa mancare nulla, mi ama tanto.. ma andando avanti comincio a pensare che un motivo su milioni non sia abbastanza per continuare a vivere.. vorrei davvero trovare un pò di felicità in questa breve vita.

Spero mi rispondiate visto che è la prima volta che mi apro e dico tutto.. vorrei avere una risposta su come fare per migliorarmi.. per non sentirmi inutile, inadeguata, impotente, indesiderata, non amata, sola, senza un futuro.
Grazie per sprecare un pò del vostro tempo a leggere i miei problemi.. spero sempre che qualcuno prima o poi mi aiuti. La speranza è l'ultima a morire!

 


consulenza psicologica

Vuoi richiedere una consulenza gratuita online ai nostri Esperti?
Clicca qui e segui le istruzioni. Ti risponderemo al piu' presto!

 

Pubblicità

 

R


Gentile Ariska a quanto pare sono tante le situazioni negative che hanno contribuito al suo malessere. Il suo umore sempre basso, idee suicidarie e gli attacchi di panico sono la conseguenza dei suoi vissuti. Capisco purtroppo che la maggior parte del suo malessere è dovuto alla mancanza di amici, di persone che le stessero vicino nei momenti più difficili, in modo da poterla incoraggiare ad andare avanti senza curarsi delle persone che le davano fastidio.

Un consiglio imminente che le posso dare è cercare di frequentare delle strutture che le permettono di socializzare e di stare in mezzo agli altri: palestre, piscine, associazioni… magari anche facendo qualcosa di utile non solo per lei, in quanto le permetterebbe appunto di socializzare e magari trovare amici, ma anche per gli altri, dedicandosi a dei progetti in qualche associazione, così da tenerla anche impegnata durante la giornata e di pensare meno al suo stato. Cerchi anche di viversi intensamente la sua storia sentimentale. Intanto le consiglio vivamente di intraprendere una psicoterapia. Non si chiuda evitando di parlare dei suoi problemi ad uno psicoterapeuta. Una psicoterapia le permette di aiutarla a superare il suo malessere e di cercare di vivere al meglio la sua vita. Un saluto.

 

(a cura della Dottoressa Ilaria Palumbo)

 

Pubblicato in data 1/12/2015

 

Ti è piaciuto l'articolo che hai appena letto e vuoi essere informato sulle novità che vengono pubblicate su Psiconline.it?
Iscriviti alle nostre newsletter settimanali per essere in continuo contatto con la psicologia!

I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo
 
Pubblicità
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta
che lavora nella tua città o nella tua regione?
Cercalo subito su

logo psicologi italiani
Corsi, Stage, Informazioni per formare e far crescere i Professionisti della Psicologia
Logo PSIConline formazione

 

 

Tags: tristezza solitudine attacchi di panico insicura inadeguata delusioni pianti morire

0
condivisioni

Guarda anche...

Le parole della Psicologia

Ecofobia

È definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata di rimanere da soli nella propria casa Una paura comune a molti che spesso si associa ad altre problematiche, come gli attacchi di...

Le parole della Psicologia

Emetofobia

Dal greco emein che significa "un atto o un'istanza di vomito" e fobia, ovvero "un esagerato solito inspiegabile e illogico timore di un particolare oggetto,  classe di oggetti, o situazione”...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto della tua vita?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Borderline

“una malinconia terribile aveva invaso tutto il mio essere; tutto destava in me sorpresa e mi rendeva inquieto. mi opprimeva la sensazione che tutto era, ai mie...

Coazione a ripetere

"Ciò che è rimasto capito male ritorna sempre; come un'anima in pena, non ha pace finchè non ottiene soluzione e liberazione", S. Freud Il termine coazione è i...

Aggressività

In psicologia indica uno stato di tensione emotiva generalmente espresso in comportamenti lesivi e di attacco. Nel corso degli anni l’aggressività...

News Letters

0
condivisioni