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Crisi depressiva (005930)

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on . Postato in Depressione | Letto 80 volte

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Chicca, 28 anni

Buongiorno, spero che possiate dedicarmi un po' di attenzione almeno voi, poiche' in questo periodo della mia vita mi sento come trasparente, le persone sanno che ci sono ma non mi vogliono ne' sentire ne' vedere.
Premetto che sono una ragazza che alle spalle non puo' contare su nessuno, poiche' orfana di madre e in un certo senso anche di padre, altri parenti come se fossero inesistenti; non importa ho sempre dovuto stringere le spalle e andare avanti, contare solo su me stessa, ora pero' non ce la faccio piu'.
Tutto e' cominciato a precipitare ad ottobre scorso quando il mio compagno mi ha lasciata prima di andare a convivere dopo un fidanzamento di anni, per me e' stato come perdere una seconda volta una famiglia. In primavera e' seguita la morte di mia nonna, una figura materna non indifferente nella mia vita.
Di li' a poco conosco un uomo quasi quarantenne che all'inizio non aveva catturato dei veri sentimenti in me piuttosto una forma di ammirazione verso il suo modo di pensare, di agire e vivere la vita. Poco a poco ho iniziato ad ammirare anche la sua forma fisica e la cura estetica che aveva di se' ma soprattutto le grandi emozioni che mi faceva provare qualsiasi cosa facessimo insieme dalla piu' piccola alla piu' grande, il nostro tempo passato insieme non era mai sprecato.
Purtroppo il suo modo di esternare i sentimenti era completamente diverso dal mio, un modo maturo di darti quello di cui hai bisogno al momento giusto al quale non ero mai stata abituata. Mentre io avevo una forma di ossessione nel voler vedere sempre piu' esternato l'amore che provava per me, in un modo che lui giustamente non poteva dare cioe' infantile a parole.
L'ho minacciato per tre volte di lasciarlo se lui non fosse stato piu' espansivo nei miei confronti e alla terza mi ha lasciata lui definitivamente e seppur con tristezza, in modo composto da fare maturo che aveva mi ha detto che non poteva darmi quello di cui avevo bisogno e che non poteva sopportare piu' questo continuo minacciare durante le mie crisi.
So che mi ha voluto veramente bene e che ha vissuto intensamente mille emozioni come me che la nostra storia seppur breve mi ha regalato. Ma non mi bastano i ricordi. Ora sto vivendo una situazione di depressione fortissima da cui non vedo via d'uscita perche' sento che lui era veramente l'uomo della mia vita e non tornera' piu' indietro e nonostante gli abbia chiesto scusa e dato motivazioni del mio comportamento dovuto a stress di mille situzioni che mi trovavo ad affrontare, lui mi ha solo risposto che gli dispiaceva, mi capiva ma che probabilmente non era solo quello ma un'incompatibilita' di "forma" di amare.
Sono angosciata e tutto questo si riperquote anche sulla mia salute fisica che mi sta facendo tornare problemi di depressione forte e bulimia.
Perche' per i problemi che ho avuto in passato devono sempre riemergere, riprendere vita e rovinare il mio futuro, come devo uscire da questo incubo? Vi prego aiutatemi anche solo dandomi ascolto. Grazie.

Chicca, i problemi del passato riemergono e riemergeranno sempre se non sono risolti. Mi dispiace doverti dire questo, ma quando dentro di noi ci sono dei nodi irrisolti, o complessi, o traumi, a livello psichico, fintanto che restano appunto irrisolti dunque non elaborati, avranno in mano le redini della nostra vita. Immagina che i complessi irrisolti siano come dei fuochi all'interno di noi stessi (o in quel grande contenitore oscuro chiamato inconscio); fintanto che ardono, consumano una grande quantità di ossigeno, sottraendolo ad altre parti di noi stessi. Insomma, sottraggono e consumano un mare di energie, e comandano loro al nostro interno, non lasciando spazio per altro. Da quanto dici hai avuto una vita non facile, segnata dai distacchi. Immaginabile dunque che il tuo bisogno di relazione e bisogno di conferme affettive possa essere eccessivo, tanto quanto la paura di un ulteriore abbandono o separazione. Però Chicca, probabilmente anche grazie alle tue sofferenze passate e presenti, hai sviluppato una buona capacità di vedere le cose e di capire: cerca di approfittarne e intraprendi un percorso psicoterapeutico che ti renda possibile spegnere quelle fiammelle interne che sottraggono ossigeno alla tua vita. Credo che non ci sia strada migliore per te, e credo anche che un percorso psicoterapeutico ti piacerà, oltre ad aiutarti. Non aspettare. Prendi in mano la tua vita e fai in modo da essere tu a condurla, non più le tue paure.

( risponde la dott.ssa Elisabetta Corberi )

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