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Depressione? (101583)

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on . Postato in Depressione | Letto 76 volte

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Marzia 30

Buongiorno, ho quasi 30 anni e da qualche mese sono cambiata. Da sempre ho un rapporto conflittuale con mia madre. Mi sono sposata a 24 anni e, scelta sbagliata e stupida, sono rimasta a vivere nell'appartamento sopra di lei. Lei controlla tutto: da come vesto a cosa mangio, come cresco i figli, la mia casa (quando esco lei sale entra e rovista ovunque), la spazzatura... insomma, una vera spia russa. Non ho mai dato rilevanza alla cosa, mi arrabbiavo, ma poi andavo avanti con la mia vita tranquillamente. Da qualche mese invece, sono caduta in una specie di stato privo di interesse e di vita. Non ho voglia di fare nulla, mi alzo la mattina e magari non mi lavo neppure la faccia. Non mi prendo cura di me, della casa, del mio matrimonio. Non sopporto più la presenza della donna che mi ha dato la vita, ma che, disprezzando qualsiasi mia scelta, me l'ha anche distrutta. Purtroppo per problemi di soldi non riusciamo ad andarcene. E intanto io piango, non vivo. Non so cosa fare, vorrei fuggire da tutto e tutti, ma non posso. Ho due bambini e un marito che amo alla follia e che soffrono insieme a me e per me. Ho paura di lasciarmi andare, di perdere il treno della vita e non riuscire più a saltare sull'ultimo vagone disponibile, aiutatemi, vi prego.

Stai vivendo delle relazioni importanti con un marito e i figli, è necessario che ritrovi con loro un senso di appartenenza e di condivisione della vita. Per superare questo momento l'unica possibilità è di riprendere contatto con le persone importanti della tua vita, quelle che ti possono restituire il significato quotidiano di scoperta del nuovo, di affetto e approfondimento delle sensazioni positive. Devi lasciarti alle spalle i comportamenti invadenti e di controllo di tua madre sulla tua vita, non devi dargli più importanza, smetti di preoccuparti per azioni insignificanti. Penso che prima o poi lei smetterà, vedendo la tua reazione di indifferenza ai suoi comportamenti oppressivi.

(risponde il Dott. Renato Vignati)

 

Pubblicato in data 5/04/08

 

 

 

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