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Depressione e solitudine (003848)

on . Postato in Depressione | Letto 57 volte

Veronica, 25 anni

Da più di un anno e mezzo ormai mi sento depressa, insicura di me stessa, fragilissima emotivamente, quasi sempre stressata, ma soprattutto sola..mi sento come se fossi invisibile, inesistente per gli altri, a nessuno importa davvero di me..ho crisi di pianto improvvise, soprattutto la sera, quando inizia a fare buio e mi ritrovo da sola.. spesso non riesco a dormire e ho una forte tachicardia.. una tristezza ed una malinconia infinite mi penetrano dentro, fino all'anima e mi sento morire..
Tutte le persone che mi circondano mi fanno sentire sola..la mia famiglia mi ignora, loro mi considerano stupida ed immatura..le mie sorelle, più piccole di me, mi guardano dall'alto in basso come se stessero aspettando che dica o faccia un'altra sciocchezza, non mi coinvolgono mai nella loro vita, non si accorgono neanche che ci soffro tanto..mia madre condiziona molto i loro giudizi, così come per lungo tempo ha fatto con me.. lei mi detesta, dice così tante cattiverie su di me che a volte finisco con il crederci.. mio padre pensa e agisce sotto il controllo psicologico di mia madre, è fragile ed insicuro proprio come me e si aggrappa a lei per essere più forte...ma il bersaglio sono sempre io..il bersaglio di tutti..non fanno altro che criticarmi, non mi appoggiano mai in niente, tanto sono stupida, non hanno mai creduto in me, e neanche io..
I miei amici mi cercano solo quando hanno bisogno di me, mi parlano dei loro problemi, mi chiedono consigli, si sfogano, vogliono compagnia per uscire, perchè io ci sono sempre per tutti..ma quando si tratta di me, nessuno mi ascolta..mi sento un fantasma..se morissi non importerebbe a nessuno..a nessuno..e ci penso, a volte, al suicidio, sarebbe l'unico modo per smettere di soffrire così..ogni giorno..mi sento tremendamente sola, come se urlassi a squarciagola tutto il tempo e nessuno mi sentisse. non capisco perchè.. perchè la gente è così? Perchè siamo tutti così soli? E perchè non riesco a convivere con questa certezza? Ne sto facendo una malattia..a nessuno importa di nessuno..ho iniziato a stare così male più di 1 anno e mezzo fà, dicevo..ci sono state tante circostanze che mi hanno pian piano spenta..mia nonna ha tentato il suicidio, una persona cara è morta per un tumore dopo15 giorni averlo scoperto.. delusioni varie in amicizia ed amore che mi hanno resa sempre più sola e bisognosa di affetto.. l'università procede a rilento e non mi piace.. la laurea si avvicina e non so ancora cosa voglio fare della mia vita..
Pochi amici..non ce la faccio a stare così, non faccio altro che piangere e sempre più spesso ho voglia di morire..odio sentirmi sola, perchè non riesco a farmi bastare solo me stessa? Vorrei essere superficiale, accontentarmi della compagnia delle persone che mi circondano, senza aver mai nulla da dire nè da chiedere..ma non ci riesco..mi sento così fragile, qualsiasi cosa che accade mi mette in crisi, spesso sento tutto amplificato e sono paranoica..voglio essere felice, rivoglio la mia fiducia verso il genere umano, rivoglio la mia voglia di comunicare..invece mi sto spegnendo..non so cosa mi succede, mi sento un vuoto tale dentro che..non so..ho paura di impazzire..mi sento un'ansia e un nervosismo insopportabili dentro..e in più il mio ragazzo continua a sparire ogni volta che litighiamo lasciandomi sola come un cane, senza curarsi di me e del fatto che mi sento così..devo sempre cercarlo io, altrimenti per lui potrei pure morire..ma stavolta ho chiuso..lo odio, e quando mi sento così sento di odiare tutto il mondo... ho paura e sto male, male davvero..aiutatemi, non so da dove ricominciare, non ho nessuno...

Cara Veronica, a 25 anni, con un vissuto così negativo di perdita del gusto di vivere, di solitudine affettiva e famigliare, hai da ricominciare da te, riprenderti in mano e rivedere la tua vita, MA NON DA SOLA. L'aiuto psicoterapico e, nei primi tempi, forse anche quello farmacologico, ti sono indispensabili. Comincia quindi a far una seria ricerca di chi ti può aiutare. Un pensiero che ti può servire adesso é questo: non sono i fatti che ti fanno soffrire (per quanto dolorosi siano quelli che descrivi, tipo il rifiuto di tua madre, l'indifferenza delle tua sorelle, l'odio -che provi tu - per il tuo ragazzo), ma l'interpretazione che dai dei fatti, le conclusioni che ne tiri, col conseguente stato di depressione e stanchezza di vivere. Hai bisogno che -nel rapporto con un terapeuta di fiducia- tu riesca a rivedere il tuo modo di pensare, cambiare prospettiva, arrivare a credere che nelle difficoltà in cui ti trovi c' é un'opportunità, un' occasione di crescita che non puoi lasciarti sfuggire. Auguri.

( risponde il dott. Cesare De Monti )

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