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Depressione e tentato suicidio (002726)

on . Postato in Depressione | Letto 71 volte

Marianna, 35 anni

Gentilissimo, ho un problema, vi chiedo di indicarmi un esperto psichiatra e psicologo nella zona di Rho o Cornaredo (provincia di Milano) per avviare una psicoterapia SERIA per il mio compagno. Ha 42 anni, una separazione da un anno che ha subito con grande amarezza, una depressione ricorrente che lui accusa ormai da qualche anno e che gli è stata diagnosticata tale in seguito ad un ciclo di sedute dallo psichiatra dopo un tentato suicidio coincidente con la sua andata via da casa l'anno scorso.
Cominciata la nostra storia, con l'aggiunta dei farmaci e della psicoterapia, le cose sembravano andar meglio, per quanto BENE io non lo abbia mai visto. La settimana scorsa, in seguito ad un'improvvisa ricaduta depressiva del mio compagno, apparentemente inspiegabile, ho incontrato il suo psichiatra che mi ha riferito la sua diagnosi di depressione ricorrente, è stato un incotro deludente, in cui mi ha ripetuto l'ovvio, e cioè che lui ha una depressione ricorrente, che i farmaci gli hanno fatto bene una volta e che gli faranno nuovamente effetto, di farlo stare tranquillo e lontano dal lavoro per un po'. Su mia richiesta ha anche dato indicazione di ricominciare una psicoterapia da uno psicologo che lui stesso ha indicato.
Premetto che questo genio di psichiatra, forse perchè lo riceveva in struttura pubblica, dopo avere visto un qualche miglioramento, nonostante il tentato suicidio, gli ha detto ad un certo punto, lei sta benissimo, gli ha sospeso i farmaci e gli ha fissato appuntamenti ogni due mesi. Idem (struttura pubblica) per quel genio dello psicologo, il quale, dopo un paio di sedute, ha detto all'aspirante suicida: lei sta bene, non ha più bisogno di psicoterapia. Il mio compagno tre giorni fa ha tentato di nuovo il suicidio, è uscito di casa con un pacco di farmaci e li ha inghiotti tutti. Anche stavolta si è salvato, ora è in un ospedale psichiatrico, tra una settimana al massimo lo dimetteranno e allora? I farmaci faranno il loro effetto, per un po', e dopo?
Cerco un medico bravo, serio, che si prenda cura di lui, che gli faccia intraprendere una psicoterapia seria, anche a pagamento, ma che lo aiuti a uscire da questo tunnel depressivo in cui è caduto, che gli dia una mano a scavare nella sua anima, a capire cosa lo tormenta, cosa all'improvviso lo fa cadere in un tale baratro di sfiducia in se stesso e nel mondo, da desiderare solo di morire. Fiduciosa attendo vostre indicazioni.

Cara Marianna, purtroppo non so indicarti uno psicoterapeuta preciso che lavori nella tua zona, ma potresti fare una ricerca attraverso internet, rivolgendoti per esempio all'Ordine degli psicologi della Lombardia, oppure attraverso le pagine gialle, alla voce: Psicologi Studi (spesso la pubblicità cita anche la specializzazione del professionista, quindi scegli un esperto che si qualifica come psicoterapeuta, in modo da essere sicura che è una persona con una preparazione specifica). Sono d'accordo con te sul fatto che il tuo compagno abbia bisogno di un sostegno costante a livello psicologico ed emotivo e che debba affrontare le origini della sua stanchezza di vivere.
Questo è possibile con un percorso "SERIO", come tu giustamente lo definisci, di psicoterapia, con una persona che sia in grado d'ascoltarlo e abbia gli strumenti per seguirlo in questo cammino dentro ai suoi pensieri e alle sue emozioni. Buona ricerca, spero che sia presto proficua.

( risponde la dott.ssa Raffaella Luciani )

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