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Depressione(55555)

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Erika, 21

Gentile dottoressa,
cercherò di essere breve ho 21 anni e da quando ne avevo 15 sono cominciati dei problemi familiari pesanti in casa mia, io e mia madre siamo state buttare fuori di casa dai nostri parenti in seguito alla morte di mio nonno, che per me era un padre, e ad un periodo di insulti giornalieri e discussioni pesanti tanto che ho chiamato i carabinieri diverse volte. Dopo essercene andate io sono stata male, ho sofferto di una lieve depressione, la mattina appena sveglia vomitavo, mi capitava di passare 30 minuti o un ora a fissare qualcosa senza rendermi conto del tempo che passava. In questo periodo sono in attesa che mi chiamino per un intervento al seno per togliere un fibroadenoma ed analizzarlo perchè sono presenti delle microcalcificazioni, ho smesso da un mese la pillola e il ciclo mi è finito pochi giorni fa, sono molto nervosa, davvero molto irritabile, non ho voglia di stare in compagnia, passo moltissimo tempo al letto, davanti alla tv o al pc, sto allontanando il mio ragazzo ogni giorno di più, anche lui sta avendo comportamenti che non mi piacciono, ma non distinguo se sia io ad accentuare le cose o se sia davvero solo colpa sua. Quando diversi anni fa andai dalla psicologa mi disse che i problemi che stavo avendo erano dovuti al fatto che non avevo ancora affrontato le emozioni relative al periodo brutto della mia vita, ed effettivamente è così ma non so come fare, non trovo il coraggio di farlo da sola. Attualmente ho problemi alla tiroide, non riesco a prendere peso, peso 47 kg e sono leggermente sottopeso. Sono anemica dall'infanzia, ho un ernia alla schiena che mi provoca spesso dolore e soffro di bruxismo che oltre a consumarmi i denti mi sta provocando danni ai muscoli di bocca collo e spalle, inoltre ogni volta mi rilasso anche solo per un pisolino di 10 minuti, mi risveglio con dei forti dolori alla bocca alla testa e sotto agli occhi. Qualcuno può aiutarmi a capire cosa posso fare?

Gentile Erika,
forse è proprio arrivato il momento di affrontare la rabbia che ha accumulato "nel periodo brutto della sua vita", parte dei disturbi fisici che lamenta potrebbero essere messi in relazione con la mancata elaborazione del dolore provato. Non ha scritto se lavora o studia, anche confrontarsi con ambienti o di lavoro o di studio potrebbe esserle utile per evitare di scivolare in una situazione depressiva. Le suggerirei di chiedere un primo colloquio  gratuito a qualche psicoterapeuta (iscritto all'ordine degli Psicologi della sua regione) per approfondire i suoi sintomi ed individuare un percorso per risolvere i suoi disagi. Per ora auguri e saluti.
S. Bertini

(Risponde la Dott.ssa Susanna Bertini)

 

Pubblicato in data 17/06/2014

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