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Lutto ( 19128 )

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on . Postato in Depressione | Letto 60 volte

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Vale, 22 anni

Caro psicologo,sono anni che ho un'angoscia che mi tormenta e non mi fa vivere.Ho perso mia madre quando avevo 16 anni e già ero una ragaza insicura e piena di complessi fisici.Adesso i complessi fisici sono diminuiti ,ma wuando sono con le altre persone mi chiudo enon riesco a provare interesse vero epr gli altri perchè sono troppo presa dalle mie paranoie quotidiane,quindis e gli altri non mi tengono in considerazione è anche colpa mia ,anche eprchè mi è difficile trovarmi bene con qualcuno.
Ho un ragazzo da quasi due ann,da cui mis ento amata e sulla stessa linea d'onda.siami stati lontani 5 mesi perchè ancora adesso sono in erasmus,però non c'è stato un giorno che sono riuscita a godermi e sono venuti fuori tutti i problemi sociali che ho sempre avuto,ma non mis enti serena ,è come se avessi qualcosa dentro di me da espellerema non ci riesco.
Nonostante gli spinelli,le abboffate,l'alcool ed a volte l'uso di droghe pesanti,mi rendo conto che ho solo bisogno di sostegno e di sentirmi utile,viva,in un'attività che mi piaccia,ma non ho idea di cosa,sempre perchè sono troppo presa da me stessa e non riesco a vivere le cose ,ad addentrarmi.a volte sento che c'è una nuvola nella mia testa,che non mi permette di uscire da mè stessa per essere presente consciamente nelle situazioni,ho paura di essere autistica ed sopratutto con le ragazze mi è difficile fare amicizia perchè,nonosteante sia una persona spiritosa e ironica,spesso a molte questo alto non piace e mi escludono,quidni mi ritrovo sempre da sola,a cercare di parlare con qualcuno,ma la gente non vuole complicazioni.
Sono contenta del mio ragazzo,ma rimprovero di non riuscire a vivere la vita giorno per giorno e ad essere così dipendente da lui,nonsotante siano quasi 5 mesi che sono fuori.Vorrei vivere il presente senza pensare.Mi date un consiglio?

Cara Vale, la tua situazione è molto delicata, a partire dal tuo passato sono tante le cose da rimettere a posto.
I problemi, le angosce o le nuvole sopra di te,credimi, non si risolvono con spinelli abbuffate o alcol, queste ti danno soltanto uno stato di benessere momentaneo che rimane in superficie, quello di cui tu hai bisogno è poter fare un lavoro che scenda di più in profondità e ti aiuti a elaborare anche il lutto di una mamma persa in un momento molto delicato della vita di ogniuno di noi che è l'adolescenza.

( risponde la dott.ssa Michela Fortugno )

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