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Malinconia (163966)

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on . Postato in Depressione | Letto 403 volte

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Patrizio, 39

Gentile dottore,
le scrivo questa mail per portarla a conoscenza di una situazione che sto vivendo in prima persona. Nel mio caso particolare, è impegnare sempre i fine settimana, sia tramite amicizie sia tramite hobby, per evitare di avere questo benedetto week-end triste e vuoto...tutto questo parte da molto lontano ossia quando da "giovane" (ora ho 39 anni) mi ritrovavo da solo perché i miei amici erano quasi tutti fidanzati...e io in fatto di ragazze non ero certo un missile per dirla tutta, anzi... Poi ho avuto le mie relazione di cui 2 di circa 3 anni, finite per motivi diversi e in situazioni diverse. Ora sono ben 7 anni che non ho una relazione o un rapporto con una donna, e quindi sono 7 anni che non provo sentimenti (e questa è la cosa che più mi fa star male?), sono 7 anni che non faccio l'amore, sono 7 anni che non faccio sesso, sono 7 anni che non condivido niente con chi potrebbe essere una partner, ciò potrà sembrarle non veritiero ma le assicuro che la situazione è proprio questa. Questo ha portato ad un congelamento emozionale in cui mi ritrovo a riempire gli spazi vuoti che certamente una relazione stabile e duratura va a riempire....inoltre non provo nessuna emozione e nessuno stimolo a conoscere nuove donne, è come se tutto si fosse fermato. Sono arrivato al paradosso che evito (in questo caso il mettermi in gioco con le donne) ciò che proprio vorrei avere. Tenga conto che l'ultima relazione (quella risalente a 7 anni fa) è stata una relazione di due anni e mezzo con una donna a dir poco bellissima, coinvolgente, passionale (a letto c'era un'intesa assoluta) e molto intelligente, è finita per entrambi, nonostante il sentimento che ci legava, perché le nostre idee di vita e le nostra aspirazioni erano totalmente diverse. Ciò nonostante mi ritengo fortunato perché ho un lavoro che adoro e che mi soddisfa completamente, con i genitori e la sorella vado d'accordissimo, e con gli amici e amiche i rapporti sono sani e soddisfacenti. Nell'ultimo anno quasi tutti gli amici si sono fidanzati, per cui ora si insinua l'idea di trovare una "partner" perchè il tempo stringe, e questo direi che proprio non va bene! Ora come ora ovviamente quando arriva il venerdì cerco sempre di organizzarmi per avere questo benedetto week-end completo, certamente ci sono anche cose che faccio volentieri ci mancherebbe! Dallo sport, alla partita allo stadio alle letture ecc ecc. Mi sono accorto tra l'altro che questo mio voler avere sempre i ?week-end pieni per non pensare alla vuotezza della mia vita sentimentale? fanno sì che a volte mi ritrovo a dire di sì a proposte che in realtà non mi interessano. Questo significa che gli altri mi vedono come una persona sempre disponibile, altruista e di compagnia. Anzi a dire il vero a volte mi dicono che mi invidiano per la mia allegria, per il mio carattere e per il mio modo leggero di prendere le cose? Sapessero cosa c'è sotto sotto! Bene, concludo questo scritto ringraziandola per l'eventuale attenzione rivolta a leggere questo sfogo.
Grazie infinite.

Caro Patrizio,
da quanto mi scrive mi sembra di capire che tutta la vita in questo periodo sia spiegabile come una fuga da qualcosa: fuga dal vuoto, fuga dalle relazioni, fuga dalle emozioni negative. Per attuare questa fuga lei utilizza la strategie dell'impegno su diversi fronti, come lei scrive infatti cerca di riempire il tempo a sua disposizione con degli impegni come lo sport o la lettura. La sua strategia però fallisce nel momento in cui si accorge che le persone che condividono con lei gli interessi che le riempiono il tempo si cominciano ad allontare a causa di normali vicende di vita (gli amici si fidanzano). L'allontanamento degli amici la porta in una situazione di solitudine e di confronto nella quale si sente diverso, non al passo con gli altri. Questa sensazione la spinge a domandarsi cosa fare e a considerare che il tempo passa e lei si troverà solo inoltre la porta a domandarsi se sia anormale "non provare emozioni". Per quanto riguarda il suo primo dubbio mi sembra che sia un fatto positivo perchè si sta interrogando su quello che fa e forse mette in discussione le strategie utilizzate fino ad ora, per quanto riguarda il secondo invece mi sembra che sia il risultato di una completa efficacia delle strategie utilizzate fino ad ora infatti impegnarsi in molte attività le ha permesso di sopprimere le sue emozioni. Per concludere quello che ha fatto fino ad ora ovvero impegnarsi in molte cose e sopprimere le sue emozioni negative la ha portata ad uno stato di torpore da quale si sta svegliando, adesso deve prendere contatto con le sue emozione e viverle solo così potrà riprendere la sua vita. Per fare questo può seguire più strade tra cui la principale rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo Comportamentale. Intanto le suggerisco un volume di auto aiuto "La trappola della felicità Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere di Russ Harris.
Saluti Mirko Dai Prà

(Risponde il Dott. Mirko Dai Prà)

 

Pubblicato in data 3/06/2014<

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