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Nessuna voglia di vivere (004168)

on . Postato in Depressione | Letto 43 volte

Diletta, 38 anni

Ho lasciato dopo 10 anni un marito con il quale pensavo di non condividere tutto, soprattutto l'aspetto sessuale, ormai assente completamente. Ora dopo 1 anno il mio ex marito mi dice di essere riuscito a sentirsi libero dal legame che aveva con me e questo mi fa soffrire tanto. Dovrei essere contenta per lui e forse lo sono ma sono tanto triste per me. Io dopo un anno non sono riuscita a staccarmi da lui, mi trovo in coppia con un altro compagno con il quale cerco di costruire ma non ci riesco. Non riesco a capire questo sentimento verso il mio ex marito. Provo ancora amore o è una sorta di dipendenza legata al fatto che non ho mai avuto un padre che mi amasse?
S ento di non aver più voglia di fare niente, solo di piangere. Non ho più voglia di vivere. A questo si aggiungono i sensi di colpa nei confronti anche del mio compagno attuale, di mia figlia che si è adattata ad una nuova situazione. Perchè io non riesco a vivere serena? Tiro avanti per amore di mia figlia che adoro con tutta me stessa. Mi rendo anche conto che forse non sono problemi così gravi i miei, coloro che lottano contro una grave malattia hanno il diritto di lamentarsi ma io no. Tutto si paga nella vita. Anche aver avuto una madre depressa e un padre assente. Cosa posso fare? Mi sento persa dentro questo dolore e non vedo vie di uscita. E mi sento anche tanto stanca. Grazie comunque per aver letto questo scritto.

Cara Diletta, é molto vero quello che scrivi di te e molto doloroso. Ti senti "persa in questo dolore", incapace di adattattamento alla nuova situazione (che invece é riuscito a tua figlia e, dopo un anno, anche al tuo ex-marito). Ipotizzi, forse a ragione, che il tuo passato famigliare ti segua: una madre depressa (e quindi incapace di un legame con te, presa tutta da se stessa) e un padre assente (che non c'é, su cui non si può contare, che non fa da compagno alla mamma...) un quadro classico di anaffettività o di mancato "attaccamento" possibile.
Se il marito viene a colmare questa infinita lacuna affettiva della figura paterna come é possibile che se ne vada? Un padre é per sempre. Non può abdicare mai al ruolo della genitorialità. Forse é questa la radice del vuoto che provi e che ti sembra incolmabile dal nuovo compagno. Dato che il sesso con il tuo ex marito era ormai del tutto assente e quindi la storia amorosa conclusa, non sarà possibile salvare l'amicizia, la stima, un affetto sincero per tutto quello che di buono c'é stato tra voi, compresa vostra figlia ? Quello che dura nel tempo, una volta finita la passione amororosa, potrebbero essere i bei ricordi, la gratitudine reciproca per quanto di buono ci si é scambiato, la stima, il passare con la figlia alcuni momenti genitoriali assieme (compleanni, promozioni, feste di fidanzamento, ecc). Così l'angoscia di abbandono provata potrebbe attutirsi e si potrebbe salvare il salvabile, che é molto.

( risponde il dott. Cesare De Monti )

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