Pubblicità

Nessuna voglia di vivere (004168)

0
condivisioni

on . Postato in Depressione | Letto 67 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Diletta, 38 anni

Ho lasciato dopo 10 anni un marito con il quale pensavo di non condividere tutto, soprattutto l'aspetto sessuale, ormai assente completamente. Ora dopo 1 anno il mio ex marito mi dice di essere riuscito a sentirsi libero dal legame che aveva con me e questo mi fa soffrire tanto. Dovrei essere contenta per lui e forse lo sono ma sono tanto triste per me. Io dopo un anno non sono riuscita a staccarmi da lui, mi trovo in coppia con un altro compagno con il quale cerco di costruire ma non ci riesco. Non riesco a capire questo sentimento verso il mio ex marito. Provo ancora amore o è una sorta di dipendenza legata al fatto che non ho mai avuto un padre che mi amasse?
S ento di non aver più voglia di fare niente, solo di piangere. Non ho più voglia di vivere. A questo si aggiungono i sensi di colpa nei confronti anche del mio compagno attuale, di mia figlia che si è adattata ad una nuova situazione. Perchè io non riesco a vivere serena? Tiro avanti per amore di mia figlia che adoro con tutta me stessa. Mi rendo anche conto che forse non sono problemi così gravi i miei, coloro che lottano contro una grave malattia hanno il diritto di lamentarsi ma io no. Tutto si paga nella vita. Anche aver avuto una madre depressa e un padre assente. Cosa posso fare? Mi sento persa dentro questo dolore e non vedo vie di uscita. E mi sento anche tanto stanca. Grazie comunque per aver letto questo scritto.

Cara Diletta, é molto vero quello che scrivi di te e molto doloroso. Ti senti "persa in questo dolore", incapace di adattattamento alla nuova situazione (che invece é riuscito a tua figlia e, dopo un anno, anche al tuo ex-marito). Ipotizzi, forse a ragione, che il tuo passato famigliare ti segua: una madre depressa (e quindi incapace di un legame con te, presa tutta da se stessa) e un padre assente (che non c'é, su cui non si può contare, che non fa da compagno alla mamma...) un quadro classico di anaffettività o di mancato "attaccamento" possibile.
Se il marito viene a colmare questa infinita lacuna affettiva della figura paterna come é possibile che se ne vada? Un padre é per sempre. Non può abdicare mai al ruolo della genitorialità. Forse é questa la radice del vuoto che provi e che ti sembra incolmabile dal nuovo compagno. Dato che il sesso con il tuo ex marito era ormai del tutto assente e quindi la storia amorosa conclusa, non sarà possibile salvare l'amicizia, la stima, un affetto sincero per tutto quello che di buono c'é stato tra voi, compresa vostra figlia ? Quello che dura nel tempo, una volta finita la passione amororosa, potrebbero essere i bei ricordi, la gratitudine reciproca per quanto di buono ci si é scambiato, la stima, il passare con la figlia alcuni momenti genitoriali assieme (compleanni, promozioni, feste di fidanzamento, ecc). Così l'angoscia di abbandono provata potrebbe attutirsi e si potrebbe salvare il salvabile, che é molto.

( risponde il dott. Cesare De Monti )

Pubblicita'
Vuoi conoscere i libri che parlano di depressione per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Come reagisci alle notizie riguardanti l’immigrazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Mia moglie mi ha lasciato (153…

Emyls, 41     Salve, vi scrivo a seguito di questo tragico evento che sta per cambiare la vita della mia famiglia, mia dei miei figli. ...

Il mio ragazzo mi ha allontana…

Sara, 24     Salve Gentili Dottori, ho conosciuto pochi mesi fa un ragazzo e ci siamo messi insieme, per i primi due mesi è stato dolce, comprens...

Rapporto con la figlia (153578…

Gabriella, 62     Salve, avrei bisogno di un vostro parere riguardo il rapporto con mia figlia. Lei ha 36 anni è sposata felicemente senza figli ...

Area Professionale

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Arroccamento e rabbia di un ad…

Un caso clinico di un adolescente "arrabbiato", studiato attraverso il Test del Villaggio e illustrato dal Dottor Luca Bosco Oscar ha 14 anni e ha perso il pap...

Le parole della Psicologia

Balbuzie

La balbuzie interessa circa l’1% della popolazione mondiale (tasso di prevalenza), ma circa il 5% può dire di averne sofferto in qualche misura nel...

Rimozione

Nella teoria psicoanalitica, la rimozione è il meccanismo involontario, cioè un’operazione psichica con la quale l’individuo respinge nell’inconscio pensieri, i...

Schizofasia

Profonda disgregazione del linguaggio che è sostituito da un’accozzaglia di parole o insalata di parole prive di un qualsiasi significato. Questo disturbo ling...

News Letters

0
condivisioni