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Suicidio (1455)

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on . Postato in Depressione | Letto 79 volte

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Liusa, 26 anni

Penso al suicidio e mi sento subito sollevata da tutto. Tutti i giorni penso a come farlo. Avevo già scritto su questo sito, sperando in un consiglio, un conforto. Non l'ho mai detto a nessuno. La fonte delle mie ansie credo sia dovuta al rapporto di convivenza che sto vivendo da qualche anno. Lui è separato e ha un figlio piccolo, che vede solo una volta al mese, sempre con me.
Mi fa male il pensiero di passare le mie poche ferie con questa creatura che non è mia, mi fa male il pensiero ogni mese di dover partire e andare via per vederlo. Ho fatto i salti mortali per il mio compagno...lo amo moltissimo, ma ogni volta che dice "mio figlio" mi si chiude lo stomaco e vorrei morire. Non pensavo di reagire così, pensavo di riuscire a sopportare tutto ciò, ma il fuuro mi è ancora più oscuro, la famiglia allargata è un pensiero che non riesco a sopportare. Credo poco al legame di sangue, credo che i figli siano di chi licresce, credo che sia una bella presa in giro per tutti questo rapporto con il bambino che non ha mai visto i genitori insieme, e che viene sbattutto come un pacco postale. E' molto attaccato a me, e questo mi fa ancora più male. Se lui volesse tornare con l' ex moglie per il bambino ne sarei felice, quella sarebbe la cosa migliore per il piccolo. Così invece per me è solo una farsa che mi fa vomitare.
Aiutatemi ad avere pensieri più tranquilli e ditemi qualcosa che mi aiuti a vivere meglio questa situazione, non voglio lasciarlo, ma sono disperata allo stesso tempo senza poterne parlare con lui perchè l'argomento è tabù. Penso al suicidio e mi sento subito sollevata da tutto. Aiuto

Cara Luisa, mi stupisce che tu stia così male quando pensi che i rapporti non si debbano basare sui legami di sangue, ma sia importante la vita e le esperienze insieme. Non spieghi chiaramente cosa in questa situazione ti è insostenibile. E' il fatto che senti il tuo compagno legato al suo bambino e quindi ad un passato che t'infastidisce? Non riesci a trovare un equilibrio nel rapporto con questo bimbo, non sai bene chi sei tu per lui?
Pensi che il legame con il figlio allontani il tuo compagno da te e dai progetti futuri insieme? Ti sembra che il tuo compagno dia al bambino delle attenzioni che a te non dà e che invece vorresti? Attenta a non fraintendere le emozioni e ad essere chiara con te stessa. Se il rapporto tra voi fosse sereno e complice, non vivresti queste angosce ma cercheresti con lui un assestamento nel rapporto a tre. Forse c'è qualcosa che non ti stai dicendo? Dici di amare questa persona tantissimo, ma non riesci ad accettare la presenza di un essere umano che lui ama, non ti sembra un assurdo?! E poi come mai non se ne può parlare?
Io credo che sia importante comunicare il proprio disagio e confrontarsi con il partner; hai provato ad essere diretta e aperta con lui, spiegandogli quali sono le tue ansie e i tuoi timori? Comincia focalizzandosi su te stessa e cercando di capire le ragioni profonde, emotive e psicologiche, di questo rifiuto, potrebbe essere utile per affrontare con più serenità la situazione.

( risponde la dott.ssa Raffaella Luciani )

 

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