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Dipendenza fb internet (153493)

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on . Postato in Dipendenze e Abusi | Letto 400 volte

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Lina 45

 

Salve, il mio convivente (37anni) mi ha confessato un tradimento reale (l'unico) con una persona conosciuta su Fb. E' passato dalle chat in rete agli sms e telefonate, ma non era l'unica. Infatti ho scoperto che per due anni ha avuto relazioni on line e telefoniche con quasi tutte le donne del suo profilo e a tutte diceva di avere dei probblemi con me, cosa vera sino a un certo punto poichè abbiamo passto anni molto duri per via del lavoro. Lui è un artigiano; negli ultimi due anni passava le sue serate al computer, l'ho ripreso a volte, ma cercavo di giustificarlo come un modo per rilassarsi, non avevo idea di cosa facesse...nel frattempo si allontanava fisicamente sempre di più da me. Ora mi ha confessato questo tradimento perchè dice, il contatto fisico con un'altra donna lo ha fatto "svegliare" ma ha avuto difficoltà ad ammettere che fossero dei tradimenti anche gli altri poichè non c'è stato contatto fisico. Dice di essersi svegliato dal torpore, non riusciva a smettere. Ho scoperto anche che visitava siti pornografici.Ora non usa più FB e l'uso del PC è limitato al solo lavoro. Ma per quanto tempo? Dice che era come una droga per lui, in questo caso come mi devo comportare? Crede sia necessrio ricorrere ad un aiuto medico?Devo credergli quando dice che non riusciva a fermarsi?
un cordiale ringraziamento per la sua risposta.

 


 Cara Lina, se come dice lei c'erano gia dei problemi all'interno della coppia potrebbe essere importante affrontarli con l'aiuto di uno specilista. Il tradimento, molto spesso, porta con se un significato, un messaggio. Probabilmente il suo compagno aveva bisogno di un contatto fisico con una donna ma le vostre difficoltà relazionali hanno reso difficile un riavvicinamento. Adesso avete l'importante opportunità di mettervi in gioco e vedere se è possibile ristrutturare la vostra relazione. Se scarica completamente le colpe sul suo partner, che comunque ha tradito, il rischio è di mantenere un'atteggiamento di timore, sfiducia e magari persino di rivalsa che non aiuterebbe la relazione, conducendola a nuovi problemi. I quali, anche se differenti, potrebbero essere ugualmente gravi. Il mio consiglio, vivamente, è di una consulenza di coppia.


(Risponde il Dott. Giusti Massimo)

Pubblicato in data 09/06/2011
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