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Padre alcolista (161851)

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on . Postato in Dipendenze e Abusi | Letto 552 volte

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Francesca, 21

 

Gentile Dottore,
sono francesca ho 21 anni e undici anni fa è morta mia madre, è stata una cosa bruttissima ma io anche con l'aiuto del mio ragazzo sono riuscita a superarlo e a farmene una ragione, ma mio padre no, lui cerca in tutti i modi di arrivare al punto di morire.
Esce con "gli amici" alcolizzati anche loro e torna a casa anche alle quattro di mattina naturalmente ubriaco, appena finisce di lavorare si ferma al bar per l'aperitivo e naturalmente si ubriaca.
Io non so più cosa fare, poco tempo fa ho dovuto portarlo all'ospedale perché si è sentito male e gli hanno trovato il fegato ingrossato, gli sono pure venute le convulsioni, ma niente.
Io piango in continuazione,il mio ragazzo voleva portarmi a vivere a casa sua stanco di vedermi soffrire ma io non ci riesco perché ho paura di quello che potrebbe succedere a papà. io ho provato in tutti i modi di aiutarlo ma lui mi risponde che sono tutte idee che mi faccio io.
Tutto ciò per me è soffocante e una delusione perché avendo già perso mia madre non voglio perdere anche mio padre.
Mi dica cosa fare perché io non so più cosa pensare.
La ringrazio anticipatamente.

Cara Francesca,
non è proprio una situazione semplice.
Deve essere molto doloroso assistere anche a questa graduale perdita. Deve sentirsi molto sola, ha già perso sua madre e gradualmente vede che suo padre se ne sta andando. Assai duro!
Oltretutto mi da l'idea che suo padre non le sia stata vicina nel lutto così precoce di sua madre.
Forse oltre che preoccupata, è anche arrabbiata con lui. Giustamente arrabbiata.
Una rabbia che non si avverte, che probabilmente ha nascosto bene, o ha dovuto reprimere, ma è inevitabile che ci sia e per rincarare la dose, lei non riesce a decidere per la sua vita, troppo presa a vedere cosa succede a suo padre.
Quello che può fare è dire a suo padre tutto quello che ha detto a noi, esprimere i suoi disagi, timori, difficoltà, ma anche la sua rabbia.
Deve fargli capire che lei è preoccupata per lui, ma che è anche arrabbiata con lui, perché anche lui l'ha lasciata sola. In fin dei conti ha solo 21 anni e quando è rimasta orfana ne aveva 10.
Forse dovrebbe smettere di piangersi addosso e rendersi conto che ha una figlia che ha bisogno di lui. E' questo che deve dirgli, che ha bisogno di lui, perché se lui non c'è, lei fatica a volare via!
Poi sta a lui decidere, deve essere lui a trovare la forza e la motivazione per cambiare, per trovare la sua soluzione. Se non lo fa, lei deve svincolarsi e fare le proprie scelte.
Non può certo rimanere lì a fargli da mamma, è lui il genitore!
Per quanto sia dura, la vita continua.
Oltretutto lei ha perso l'unica madre che aveva e che può mai avere, lui ha perso una compagna, importante sicuramente, ma potrà avere altre compagne se vuole!
Non ci sono scusanti, se vuole si darà da fare per uscirne e per starle dietro.
Comprendo che per lei non è facile, per un figlio non è mai facile vedere un genitore soffrire, oltretutto l'unico rimasto, ma adesso deve scegliere per sé, deve mettersi in primo piano!
Stare ancora dietro a suo padre, non le impedirà di perderlo, se lui non vuol vivere lei non ci può fare nulla.
Può dire e chiedere, il resto lo deve fare lui!

 

(Risponde la Dott.ssa Costantini Sabrina)

Pubblicato in data 28/01/2013

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