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Uscire da droga e prostituzione (134863)

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on . Postato in Dipendenze e Abusi | Letto 406 volte

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Francesca 22

Salve. Vado al dunque: ho provato a frequentare uno psichiatra perchè dopo l'anno scorso ho problemi di comunicazione (nessuno sa più nulla della mia vita) e relazional i(soprattutto con l'altro sesso che ora mi imbarazza e temo). Sono restia al contatto fisico e quando vengo sfiorata senza volerlo mi irrito ma allo stesso tempo mi sento come se non potessi fare altrimenti. L'anno scorso per droga mi sono prostituita come "escort" per cinque intensi mesi. Ho smesso di fare uso così assiduo delle droghe e nel primo semestre di quest'anno mi sono rifugiata nell'alcol, ora nn faccio più nemmeno quello. Con le mie forze sono uscita fuori da una depressione che mi ha portato a rimandare la mia laurea. Ma ora rimango sempre più lontana da tutti. Sono chiusa, introversa e risulto così acida, scontrosa e maleducata. Sento di avere rabbia ma non so per cosa. Sento di avere serie difficoltà relazionali dovute oltre che ad una mia predisposizione all'essere taciturna anche, credo, a questo passato che non si allontana. Odio le ragazze che fanno le oche con i ragazzi proprio per questo motivo ed odio i ragazzi che ci provano con le ragazze proprio per questo motivo. Così mi ritrovo ad aver litigato con almeno metà delle persone che conosco e non so nemmeno il perchè. E diciamolo... se ho smesso di andare dallo psichiatra è perchè nn credevo in lui e fondamentalmente non credo nemmeno in questo, ma scrivere mi fa bene. La saluto.


Cara Francesca, la perdita di fiducia negli altri corrisponde spesso ad una perdita di fiducia in noi stessi, per cui chiudersi non vuol dire solamente non parlare con gli altri, ma anche non parlare più con se stessa. Come ogni altra persona lei ha bisogno di relazioni ed affetto, dovrà imparare a tollerare che queste non sempre corrispondono alle nostre aspettative e non sempre spetta agli altri risolvere i nostri problemi. La invito, in futuro, a pensare ad un qualche professionista che la possa aiutare quando si sentirà in grado di metterci anche del suo, senza attendere troppo la bacchetta magica, disposta a faticare del suo sudore. Per le sostanze è stata disposta a fare cose umilianti, ma per se stessa cosa è disposta a fare? Buona Vita


(Risponde il Dott.Massimo Giusti)

Pubblicato in data 09/06/09
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