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Alimentazione (152811 )

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 421 volte

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Vales, 25

 

Gentile Dottore,
Scrivo perchè ho profondamente bisogno di un aiuto nell'affrontare il mio problema, ma prima di tutto perchè vorrei capire il problema dove sta.
Sono sempre stata robustella fin da bambina. Non ho mai fatto particolarmente attenzione all'alimentazione.
Ultimamente però, in corrispondenza di un amenorrea secondaria, ho cominciato ad indagare...
Non ho mai accettato il mio peso, il mio aspetto fisico. Mi sono sempre sentita a disagio in mezzo agli altri, in ogni luogo. Mi sono sempre sentita osservata, fuori luogo, inadeguata, diversa dagli altri.
Sono sempre stata insicura di me stessa, del mio rapporto con gli altri, con il sesso maschile. Sono insicura dell'amore del mio fidanzato. Del suo compiacersi di me.
Sono arrivata persino a pensare che il mio peso, il mio aspetto fisico, siano la causa dei miei insuccessi nella vita.
Non mi sono mai piaciuta. Quando mi guardo allo specchio scopro la mia faccia disgustata. Eppure non riesco non riesco a rinunciare al cibo, ma perchè? Non porto a termine le diete, la golosità ha il sopravvento, facendomi cedere ad ogni tentazione.
Mangiare mi gratifica. Mi appaga. Anche quando non ho fame.
Vorrei trovare un modo per convincermi, per convincere il mio cervello a mettercela tutta per dimagrire, convincermi che così non va, che mi faccio del male. Che posso e devo cambiare. Che voglio soprattutto.
Aiutatemi.
Cosa devo dirmi, cosa devo ripetermi per credere di poter riuscire? Per riuscire a stare bene con me stessa, a sentirmi bene con gli altri?
Dov'è il mio problema con il cibo? Come posso non avere questo rapporto maniacale, malato con esso? Grazie, grazie di cuore! Vales!

Cara Vales,
a quanto riferisci mi sembra che utilizzi il cibo per ottenere una gratificazione. Prima di capire cosa fare dovresti capire meglio a quale esigenza risponde il mangiare, non sappiamo quando mangi, in quali contesti e come mangi. Per esempio se ti abbuffi è un argomento diverso da mangiare più del solito o non riuscire a seguire perfettamente una dieta.
Quello che dovresti fare è prima di tutto capire se il tuo mangiare avviene a seguito di un'emozione sppecifica per esempio se mangi più quando ti senti agitata o in collera o triste. Poi una volta capito questo dovremmo riuscire a capire, se il mangiare è collegato a una di queste emozioni, come comportarsi in modo diverso quando appare quella determinata emozione.
Una volta fatto questo e chiarito come funzioni dovresti cominciare a seguire la dieta che sia scritta e ogni giorno darti una gratificazione per esempio trovati uno o due momenti per dirti quanto sei stata brava il giorno prima a seguire quanto prescritto e pesati ogni mattina per verificare i cambiamenti.
Vedrai che verificando ogni giorno e considerando quanto hai fatto ti riesulterà più semplice. Prima di lasciarti però vorrei fare una considerazione su quanto affermi rispetto alla visione che hai di te e del tuo fidanzato: se ti senti usata rivaluta come ti poni nella relazione e parlane con lui.
Ti lascio in fine con un quesito: credi davvero che le persone valgano per quello che dimostrano con l'aspetto fisico? Io punterei anche su altre qualità intellettevie e reazionali per esempio! Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 01/10/2012

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