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Anoressia (014088)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 70 volte

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Claudia 27 anni

Salve a tutti! Vi scrivo perchè in famiglia abbiamo un problema piuttosto serio. Una mia cugina, di 17 anni, ormai da quasi un anno ha problemi alimentari. Nella maggior parte dei casi rifiuta il cibo e se per caso si riesce a convincerla a mandare giù qualcosa corre in bagno a vomitare. Quello che all'origine era un tentativo di attirare l'attenzione (una cosa che ha sempre fatto fin da bambina) adesso ha preso una piega che definire preoccupante è poco. Nell'autunno dell'anno scorso si era tentato un primo approccio con uno psicologo ma dopo qualche seduta mia cugina si è rifiutata di continuare sostenendo che non aveva alcuna "voglia di raccontare i propri fatti ad un estraneo". Ovviamente rifiuta di riconoscere di avere un problema con il cibo. Problema che la sta portando, anzi l'ha già portata, a gravi conseguenze fisiche fino al punto di essere portata al pronto soccorso mentre si trovava a scuola. Nonostante questo lei continua a sostenere di essere in buone condi
zioni, manifestando un'evidente incoscienza del proprio problema. In tutto questo c'è la sua famiglia composta da madre, padre e un fratello. Ma la loro reazione è stata fin dall'inizio diversa. Mia zia e mio cugino hanno capito fin dall'inizio la gravità della situazione e hanno tentato con tutte le loro forze di far qualcosa per aiutare mia cugina. Con il risultato che adesso sono estremamente sconfortati e, nonostante il nostro aiuto, stanno perdendo la speranza. Mio zio invece tutt'ora si rifiuta di ammettere che la situazione sia così pesante, attribuendo invece il comportamento di mia cugina ad una sorta di ribellione generazionale. Io ho 27 anni, vorrei provare a fare qualcosa ma ammetto di non sapere come muovermi. Non so quale sia la soluzione migliore. Il ricovero forzato? Un supporto psichiatrico? (ma come fare se la ragazza si rifiuta?). Vi prego di indicarmi quale dovrebbe essere in questo caso la nostra linea di condotta. Vi ringrazio per la disponibilità e in attesa di una vostra risposta vi porgo cordiali saluti

Cara Claudia, purtroppo il problema di tua cugina è di difficile risoluzione: se lei non vuole essere aiutata, se nega il suo problema, le strade da tentare sono chiuse. Probabilmente non sei tu a dover fare qualcosa, ma i suoi genitori......e la cosa migliore sarebbe una psicoterapia, ma non solo per la ragazza. In questi casi è molto utile una terapia di tipo familiare, il che significa che agli incontri deve recarsi tutta la famiglia: un problema di una persona di 17 anni è quasi sempre un problema a livello familiare....questo senza che ci siano colpe, ovviamente, dei genitori. Ma la ragazza attraverso i suoi comportamenti probabilmente è A LORO che vuole dire qualcosa. In questo senso il problema è familiare, e ci vorrebbe l'impegno e la determinazione di tutta la famiglia ad affrontarlo e risolverlo. Le persone al di fuori hanno veramente poche possibilità, mi spiace dirti questo.



( risponde la dott.ssa Elisabetta Corberi )

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