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I Test Psicologici

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Anoressia, bulimia (53518)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 156 volte

Camilla, 22 anni, 25/10/2002

Sitauazione familiare mamma papa' cane genitori sposati insieme da non so quanti anni ma tanti, felici sicuramente attaccati richiesta... e che vuol dire? io volevo solo parlare con uno psicologo della mia situazione ho 22 anni da quando ho 18 anni vomito dopo mangiato, non l'ho fatto in modo costante ho smesso per mesi, quando non lo faccio sto' bene ovviamente, occupo la mia giornata... il problema è che sono inconcludente sono al terzo anno dell'universita' e ho fatto tre esami sono brava,inteligente molto sensibile piena di interessi ma ho paura di qualche cosa evidentemente visto che poi mi blocco,ultimamente ho notato che quando ho un impegno e non lo rispetto sto' malissimo, la mia coscenza mi parla, la paura del futuro che non sto' costruendo mi blocca fino a non fare. sono cosi' felice quando faccio e cosi' tanto infelice quando non faccio. unaltro problema è che non ho um ragazzo anche se piaccio pareccio,non mi interessano storie che non hanno uno scopo ho bisogno di capire la persona che mi sta accanto e per questo motivo non riesco ad attaccarmi a persone che poi sento non interessarmi in realta'. pero' per qualche strano motivo masochista, sono innamorata (credo sia questo quello che provo)da due anni di un ragazzo che non mi vuole del tutto mi manda sms di notte chiedendomi dove sono ma poi quando lo chiamo ha sempre da fare, credo che anche lui abbia dei problemi, visto che abbiamo fatto l'amore 3 volte in due anni e non era del sesso vero visto che è venuto subito tutte e tre le volte, a volte ho pensato che avesse una ragazza e che quindi era per questo che aveva sempre da fare e che non voleva fare l'amore con me,forse è vero...anche se non l'ho mai visto con nessuna, è evidente che non prova cio' che provo ma...piaccio a molti sono affettutosa mah forse è anche per questo che gli sono cosi' legata perche' penso di poter conquistare il suo cuore e forse anche perche' penso che sia una persona sensibile e con delle incertezze che mi piace cosi' tanto... fatto sta' che lo penso tutti i giorni e tutte le volte che prendo coraggio e lo chiamo e poi sento che ha da fare anche se non ho voglia di vom itare mangio tutte cose super grasse e poi le vomito. a volte penso che se ingrassassi non piacerei piu' ma poi penso che vorrei essere apprezzata per come sono. mi ha detto una ragazza che è stata come me che faccio cosi' per colmare un vuoto. credo anche io che sa cosi' pero' quello che dico è se la mia paura è quella di crescere ma il mio attaccamento alla vita è cmq forte visto che ho cosi' paura di morire e soffrire perche' non riesco a sbloccare la mia situazione?

il problema di cui parla non è facilmente risolvibile con una formula e tramite una e-mail. Per cambiare o sbloccare la situazione, come lei dice, occorre, prima di tutto capire quale è il problema di fondo, come vede se stessa e il mondo, quali sono le sue convinzioni, i suoi desideri, i suoi bisogni. Importante è capire anche come è la sua alimentazione, quanto è alta e quanto pesa. L'unica cosa da fare, in questi casi è affidarsi ad uno psicoterapeuta per affrontare il disagio di cui soffre nel suo complesso. Posso solo darle un suggerimento per quanto riguarda le abbuffate in seguito alle sue telefonate. Poichè il telefonare è una situazione a rischio, pianifichi in anticipo strategie utili per impedirsi di mangiare in eccesso( telefonare ad un'amica, uscire, fare una doccia, fare una passeggiata etc.) Deve immaginare che la voglia di mangiare è come un'onda.....sale, sale..ma poi scende e se ne va. Deve riuscire ad aspettare che passi impegnandosi in attività che la distraggano. Ovviamente non basta solo questo. Occorre lavorare su se stessa non solo da un punto di vista comportamentale ma anche cognitivo ed emotivo. Le suggerisco inoltre, finchè non decide di intraprendere una psicoterapia, di leggere il manuale di auto-aiuto di Riccardo Dalle Grave "Alle mie pazienti dico..." ed.Positive Press.

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