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Anoressia o bulimia? (51804)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 137 volte

Alessandra, 16 anni, 28.08.02

Salve mi chiamo Alessandra ed ho 16 anni, non mi sono mai accettata fisicamente al 100 per 100.Ma da un mese a questa parte sono dimagrita 7 chili. Non mangio più molto, ho passato 3 settimane senza toccare cibo finchè mia madre se n'è accorta e mi ha obbligata a mangiare.Ma adesso se mangio anche quel poco mi sento troppo piena e ricerco il vomito per sentirmi meglio.Sento la fame ma non ho il desiderio di mangiare ed anche se le persone che mi stanno vicine mi dicono che continuo a dimagrire io mi vedo ingrassare.Da un anno sono seguita da una psicologa, ma a lei come ai miei genitori non mi sento di dire niente, per questo vorrei che mi spiegaste cosa mi sta succedendo. Aspetterò con ansia una vostra risposta se mai potrete darmela. Grazie.

Carissima Alessandra, la domanda che mi poni, su cosa ti stia succedendo, devi proprio cercare di porla prima di tutto a te stessa. E cercare anche, con impegno, di trovare una risposta o delle risposte. Certamente stai attraversando un periodo di crisi, di crisi psicologica intendo, probabilmente legata alle tue insicurezze, all'identità (chi sono veramente?) che stai costruendoti e ricercando, al rapporto con i tuoi genitori, al futuro che ti si sta spalancando davanti forse troppo velocemente e che fa paura ... Ci sono tanti motivi, soprattutto in un'età così importante e così difficile come la tua, che possono provocare potenti conflitti interni e disagio psicologico. Questo accade in particolare quando le spinte alla crescita e all'autonomia sono tanto forti e dall'altra parte lo sono anche le paure, paura del cambiamento, dell'ignoto e del confronto con quegli aspetti "orrendi" che si pensa di avere dentro di sé e che ci fanno sentire piccoli, incapaci, impotenti e brutti (o grassi); paura di comunicare, di esporsi, del giudizio degli altri ecc. ecc. ecc. Ci possono essere mille motivi, Alessandra, al tuo star male; quello che ti accade a livello fisico è il riflesso di quanto accade dentro di te, a livello psichico. E' lì che devi andare a rovistare se vuoi risolvere i tuoi conflitti e le tue difficoltà. Il tuo corpo sta esprimendo tutto questo con i suoi mezzi, sta richiamando la tua attenzione innanzitutto e ti sta costringendo a riflettere sulla tua vita. Devi cogliere questo messaggio e fare uno sforzo per tirare fuori quello che hai dentro e di cui sembri quasi vergognarti. E la psicologa è la persona migliore con cui fare questo, naturalmente se riesci a fidarti di lei. Se non riesci ad "abbandonarti" con lei, domandati come mai questo accada: se dipende da te, da un tuo problema con la fiducia, o da lei, perchè magari non ti piace, o non ti sembra brava, o pensi che sia in contatto con i tuoi genitori e questo possa arrecarti danno ... in un caso come nell'altro, concediti (e concedile) un po' di tempo per capire; semmai potrai proporre un cambiamento di terapeuta, adducendo le tue motivazioni. Insomma, devi fare un po' di fatica, lo so. Ma devi farlo perchè ti assicuro che ne vale la pena. Devi trovare un po' di energie per andare a vedere "cosa bolle in pentola", cosa succede lì dentro, dentro quel corpo sempre più esile che forse vorrebbe scomparire e sul quale sono concentrate tutte le energie e le attenzioni. Devi trovare il modo di convogliarne alcune sull'interno di te stessa, perchè è solo lì che puoi trovare quello che stai cercando. E' importante che tu sappia quello che pensi di te, prima ancora che sapere quello che gli altri pensano e vedono in te. Come un minatore, devi metterti a scavare: gli strumenti ce li hai, devi solo imparare ad usarli. Buon lavoro.

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