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Ansia e bulimia (170583)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 51 volte

Sara 23

Ho 23 anni e da circa 2 anni mi capita di andare a vomitare dopo mangiato o anche in altri momenti della giornata...lo faccio non per dimagrire ma per cacciare via le brutte sensazioni, la rabbia, l' insoddisfazione, la tristezza, il dolore, è un modo per sfogarmi, ma non lo faccio sempre, a volte sono trascorsi mesi senza che lo facessi. Forse e dovuto alla mia storia d'amore che mi ha dato motivo di ansia e 3 settimane fa ho lasciato il mio ragazzo per capire se sto meglio senza di lui. In effetti da qualche giorno non vomito (da dicembre avevo ripreso a farlo spesso)...pero spesso ne sento il bisogno per liberarmi dal senso di angoscia. A parte questo, la mia vita si puo dire perfetta, con la famiglia tutto bene, sono laureata.In realtà sono sempre stata ansiosa e sin da piccola l'ansia a volte mi portava nausea e vomito, ma raramente, solo per gli esami o situazioni simili. Da 2 anni invece il vomito lo autoinduco in molte situazioni, anche senza motivo, ovvero solo perche sn arrabbiata per es. e poi l'ansia peggiora, ho quasi degli attacchi di panico a volte con vampate di calore e una forte nausea e paura di vomitare. Non credo di essere bulimica...pero ho paura di diventarlo perche il vomito mi sfoga e dopo mi sento libera! Aiutatemi a capire

Per capire, Sara, bisognerebbe avere molti più elementi su di te e sulla tua vita, presente e passata....per questo mi viene da consigliarti subito di rivolgerti ad uno psicoterapeuta e con lui/lei intraprendere un percorso di comprensione e di conoscenza delle tue dinamiche interne. Potrebbe essere una buona cosa per te, e probabilmente ti piacerebbe. Al di la di questo, è probabile che una situazione in cui non ti trovi a tuo agio possa scatenare un aumento del desiderio di liberarti delle sensazioni negative attraverso il vomito.....In effetti vomitare da un punto di vista organico è un cacciare fuori, rimettere, ciò che non si è in grado di digerire. Da un punto di vista psichico, la situazione non è molto diversa: si cerca di rimettere, di cacciare fuori da sé ciò che non si digerisce, ovvero quei contenuti psichici che non si vuole o non si è in grado di elaborare. Ovviamente, poichè vomitare frequentemente non fa bene alla salute (denti neri, problemi allo stomaco ecc.) e soprattutto, poichè una persona adulta è bene che non viva esclusivamente attraverso il corpo i propri disagi, ma sarebbe bene che potesse viverli psichicamente, sentendo ed elaborando....non solo eliminando.....ovviamente, dicevo, è bene che tu faccia qualcosa per interrompere questa sintomatologia e andare alla radice dei tuoi disturbi. Azzardo soltanto un'ipotesi di problematica rispetto alla tua identità, sembra che tu debba costantemente dimostrare o dimostrarti qualcosa, e questo forse non ti permette di essere veramente e liberamente quello che sei.....come tu dovessi rendere conto a qualcuno sempre della tua vita, che dunque rischia di non essere veramente e solo tua. Un'idea, solo un'idea per riflettere.....ho veramente pochi elementi per formulare pensieri più obiettivi. Ripeto, ti consiglio di andare a fondo di questo tuo disagio, e risolverlo alla base.

(risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi)

 

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