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Autolesionismo (152693 )

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 165 volte


Niky , 16

 

Gentile Dottore,
da circa tre anni soffro di autolesionismo, specialmente in questo periodo, poichè si avvicina la fine della scuola e sono sempre ansiosa.
Il problema è che le persone che ho intorno pretendono sempre di più da me, prendono loro le decisioni per me e la mia opinione non l'ascolta mai nessuno... inoltre ultimamente sono molto nervosa e tesa e l'unica consolazione è il cibo, solo che poi mi sento in colpa perchè ho paura d'ingrassare e mi ritrovo sulla tavoletta del water.
Io sono sola, nessuno mi dedica un minuto, io però ci devo sempre essere per tutti, solo che tante volte i problemi degli altri diventano i miei... Non so a chi rivolgermi poichè se i miei genitori dovessero saperlo rimarrebbero delusi e io non lo voglio
Grazie

Gentile Niky,
riferisci di avere degli episodi di autolesionismo e sembra che tu abbia fatto anche un ragionamento sul possibile motivo che ti spinge a mettere in atto tali comportamenti ovvero l'ansia e le pressioni inoltre racconti di una mancanza di considerazione nei tuoi confronti.
Quello che mi piacerebbe capire è di che tipo di episodi tu stia parlando nello specifico (tagli, bruciature o cosa?)
Inoltre vorrei capire a quale esigenza rispondono tali episodi. Mi spiego meglio: vorrei capire se tali comportamenti servono per punirti, per gestire l'emozione di ansia, o semplicemente per riportarti alla realtà attraverso il dolore.
Per parlare poi del comportamento che accenni ovvero mangiare e vomitare lo stesso discorso: mi sembra di capire che utilizzi il cibo come "medicina" per curare l'intensità delle emozioni negative che provi.
Detto questo vorrei farti capire che per intervenire in un determinato comportamento prima di tutto si dovrebbe capire quale è lo scopo che intende raggiungere e in seguito utilizzare strategie alternative (altri comportamenti più funzionali) per raggiungere lo stesso scopo.
In fine vorrei ragionare con te sull'ultima frase ovvero "i miei genitori rimarrebbero delusi". Per quale motivo pensi questo? Credi che i tuoi non sarebbero disposti a capire con te quali sono le cause che ti portano a mettere in atto tali comportamenti e a risolverli?
Io credo che anzi, nel momento in cui si rendono conto delle tue difficoltà abbiano maggior interesse a risolvere i problemi con te piuttosto che accettare che tu continui con tali comportamenti.
In conclusione ti consiglio di parlare con i tuoi genitori delle difficoltà che ti spingono a mettere in atto tali comportamenti e vedrai che sarai sorpresa positivamente.
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 12/09/2012

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