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autolesionismo e disturbi alimentari ( 164518 )

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 687 volte

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Giulia, 24

Gentile dottore,
sono una ragazza di 24 anni che studia, ha amici, una famiglia unita e tutto quello che si possa desiderare. Nonostante questo mi sento senpre mancare in qualche aspetto di me, sempre in colpa per qualcosa e sempre in ansia perché non vorrei deludere nessuno. In realtà credo che la persona che deludo più di chiunque altro sono io stessa perché alterno periodi di relativa tranquillità a periodi in cui mi faccio del male in tutti i modi, entrando in un circolo vizioso: infatti comincio rompendo dei brufolini che nemmeno si vedrebbero se li lasciassi stare e non li lascio in pace facendomi delle ferite vistose e anche dolorose sul corpo e sul viso; poi mi sento in colpa e inizia un senso di panico perché non riesco a nasconderle (soprattutto in faccia) e so che tutti mi faranno mille domande su cosa mi sia successo, oltre ad essere bruttissime; passo tanto tanto tempo davanti allo specchio a guardarle chiedendomi perché l'ho fatto di nuovo; passo tanto tanto altro tempo a mettere fondotinta su fondotinta (praticamente tra una cosa e l'altra mi occupa mezza giornata);  mangio nervosamente per cercare di calmarmi, abbuffandomi con qualunque cosa trovi in giro, preferibilmente grassa o dolce; questo mi fa venire degli altri brufoli e degli altri sensi di colpa, e così via. In questo momento sono in erasmus e stavo bene fino a una settimana fa, quando da un momento all'altro mi sono sentita tristissima e sono ricaduta in questo buco nero. Non so come fare per uscirne, so che prima o poi passerà anche questa volta ma sono terrorizzata al pensiero che tornerà, come ormai da anni..sono molto stanca e provata da questa limitante situazione...non c'è qualcosa che posso fare o pensare in questi momenti per cercare di essere più razionale e più tranquilla? Grazie, spero davvero che possiate aiutarmi..



Cara Giulia,
nella tua mail nomini una serie di vissuti emotivi che ti producono sofferenza. Oltre ai vissuti emotivi nominati descrivi una serie di comportamenti che utilizzi al fine di gestire questi momenti. Per poterti aiutari sarebbe necessario capire come si attivano questi vissuti emotivi infatti da quanto scrivi sembra che tali emozioni si attivino casualmente (per esempio mi scrivi che all'improvviso ti sei sentita "tristissima"). In realtà un vissuto emotivo si attiva a seguito di una serie di pensieri, spesso automatici, che si susseguono nella mente. Quello che dovresti capire è quali pensieri determinano i tuoi vissuti emotivi e affrontarli inoltre dovresti capire per quale motivo utilizzi i comportamenti descritti (per esempio strizzare i brufoli) e sostituirli con altri comportamenti più adeguati e meno dannosi. Per fare queste operazioni necessita una guida più specifica e delle interviste, ti consiglio di parlarne con uno Psicoterapeuta ad indirizzo Cognitivo Comportamentale.
Saluti Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Mirko Dai Prà)

 

Pubblicato in data 21/05/2014

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