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Autostima, depressione, fame nervosa (121760)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 122 volte

Angela 55

Ho 55 anni, tre figli maschi e sono sposata. Il mio problema non è né la bulimia né l'anoressia, sono alta 1,60 e peso 83 chili. Mangio come se fumassi, quasi ogni ora, possono essere due biscotti, un po' di pane, frutta, caffè, yogurt, tutto quello che trovo già pronto . Da bambina, unica donna fra quattro fratelli, non me la sono passata bene: mio padre, oberato dal lavoro, era assente in famiglia e mia madre mi ha sempre detto che non servivo a niente, non sapevo fare niente, tutte le altre erano migliori di me. Per poter avere un po' di autostima ho dovuto lavorare ogni giorno su me stessa e oggi qualcosa ho avuto (ho tre figli in gamba, un marito che mi vuole molto bene, tre amiche che ho dall'infanzia e sono molto stimata sul lavoro), però ho tutto questo perché mi sono annullata per gli altri. In famiglia faccio tutto da sola, ho lottato tanto per farmi aiutare nei lavori domestici, ma alla fine, dopo anni, ho rinunciato perché altrimenti sarei impazzita. Nella famiglia di origine, essendo tutti maschi, ho aiutato molto, ma non ho mai avuto un grazie: tutto era dovuto. Ora ho capito il mio problema, ma non riesco a risolverlo. Ho sempre fatto tutto per gli altri tanto che adesso non so più cosa mi piacerebbe fare, cosa renderebbe la mia vita diversa invece che così monotona: ufficio-casa, casa-ufficio. Ho provato ad andare a un corso di ballo: mi sono entusiasmata il primo anno, ma già il secondo non mi piaceva più tanto. Sono arrivata a un punto critico, fisicamente non mi piaccio quindi non mi vesto più, mi copro, non ho desideri, ma solo tanta rabbia che scarico mangiando. Mi rendo conto che, per tenere a freno la rabbia, ingoio di tutto, così per un po' sono a posto. Sono però tanto stanca; ho avuto anche due episodi di depressione dopo la morte dei miei genitori perché provavo rabbia contro di loro e quindi alla loro morte ho avuto dei sensi di colpa. La prego, mi aiuti, non vorrei morire con questa tristezza e con questo fisico, mi aiuti a capire cosa potrebbe piacermi e cosa potrebbe aiutarmi a vivere bene. La ringrazio se vorrà rispondermi.

Cara Angela, vorrei tanto poterti dire cosa potrebbe piacerti e aiutari a vivere meglio, ma sai bene che non è possibile. Tu sola sai cosa è bene per te e cosa potresti fare per trovare la tua strada. In questo momento sei bloccata, per questo hai bisogno di uno psicoterapeuta che ti aiuti a capire il perchè del tuo bisogno di cibo, in modo profondo e non solo razionale. Occorre che tu comprenda cosa ti porta a farti del male e a boicottare le tue decisioni. La psicoterapia ti aiuterà anche ad aumentare la stima in te stessa, a capire che non sei sfortunata, anzi. Pensa alla fortuna di avere un marito e tre figli che ti vogliono bene e delle amiche sincere. Hai bisogno di vedere meglio la tua vita e accettare ciò che ti è capitato in passato. Auguri.

(risponde la Dott.ssa Giacomina Rienzo)

Pubblicato in data 05/08/08

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