Pubblicità

Consulenza gratuita online

consulenza psicologica

Le Newsletter gratuite

logo psiconline news
testata2bis

I Test Psicologici

test psicologici

bulimanoressia (45828)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 99 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Paola, 33anni (27.11.2001)

Sto cercando di guarire da questa patologia alternata ed ho ottenuto i primi risultati con autoanalisi , psicoanalisi cognitivo -comportamentale, Prozac ( 40 mg) e diario emotivo- alimentare.
Il cibo non è più la mia ossessione e sono "cresciuta" molto , ma rimangono ancora dei problemini : nonostante abbia imparato a volermi più bene e ad accettare il mio corpo , che ora trovo e bello tanto da osare vestiti eccentrici e guardarmi in uno specchio intero con approvazione ( cosa che non riuscivo a fare fino a qualche anno fa, perchè lo odiavo ), sento ancora il lavarmi come un dovere e non un piacere ed ho difficoltà a toccarmi, soprattutto nelle parti intime....( premetto che non ho particolari problemi sessuali: sono disinibita e passionale e sono una persona che tiene molto al proprio aspetto esteriore !)
Tutto ciò può essere dovuto al fatto che a sette anni venni scoperta da mia nonna a giocare "al medico" nuda con la cuginetta ( cosa normalissima per il processo di crescita !!)e sgridata davanti a tutta la parentela, con mia estrema vergogna ????Cosa posso fare per migliorare ulteriormente il rapporto con il mio corpo????
Grazie in anticipo...Saluti
Paola

Spero sia consapevole che il semplice suggerimento di una tecnica non esaurirà certamente il problema che ha, invece, bisogno di essere ulteriormente approfondito.Le suggerisco due esercizi di cui il secondo associabile al primo: esercizio dello specchio e esercizio della crema
1) Faccia una lista delle varie parti del suo corpo ordinandole secondo il suo grado di accettazione. Osservate per qualche minuto allo specchio la parte "problematica" e quando si sentirà a suo agio con quella, passi alla successiva e così via fin quando non sentirà di essere sufficientemente a suo agio con ogni parte del corpo. Obiettivo finale è arrivare a fare questo esercizio nuda. Non è importante cercare di piacersi ma, imparare ad accettare le diverse parti del proprio corpo.
2) Cominciare con la parte del prioprio corpo che suscita un pò di tenerezza e viziarla massaggiandola. Aumentantare gradualmente l'area di intervento.(Entrambi gli esercizi fanno effettuati giornalmente per parecchie settimane.

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

informarsi sul web, quando si ha un problema psicologico

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia, depressione, paura (151…

klava, 20     Salve, mi chiamo Claudia, sono una studentessa universitaria. Ultimamente sto rivivendo un circolo vizioso dato (credo) dall'ansia ...

Decisione scolastica (15164313…

Simo, 45     Mio figlio fa la 5^ elem. Ora deve scegliere le medie dove farle. ...

Psicoterapia e problemi (15164…

Luna, 39     Si può continuare una psicoterapia pur se si è innamorati dal primo mese del proprio terapeuta? ...

Area Professionale

L'infanzia abusata, pedofilia …

La fenomenologia degli abusi e dei danni all’infanzia (child abuse) interessa molteplici aspetti psicologici, emozionali e relazionali che compongono il quadro ...

Sistema Tessera Sanitaria

L’articolo 1 del DM 01.09.2016 ha previsto che anche gli psicologi iscritti all’Albo, secondo quanto stabilito dalla Legge 56/1989, dovranno effettuare la trasm...

Salute e sicurezza negli Studi…

  A fare chiarezza sugli adempimenti e sugli obblighi in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro negli studi professionali, è intervenuta già...

Le parole della Psicologia

Frigidità

Con il termine frigidità si fa riferimento ad una bassa libido, o assenza di desiderio sessuale nelle donne, caratterizzata da una carenza o incapacità permanen...

Personalità

“Esistono bisogni emotivi primitivi, esistono bisogni di evitare la punizione e di conservare il favore del gruppo sociale, esistono bisogni di mantenere l’armo...

Claustrofobia

La claustrofobia (dal latino claustrum, luogo chiuso, e phobia, dal greco, paura) è la paura di luoghi chiusi e ristretti come camerini, ascensori, sotterranei...

News Letters