Pubblicità

Bulimia (015610)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 72 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Rosanna, 25 anni
La mia richiesta è semplice, aiuto! Non ce la faccio da sola. Ho cominciato con una semplice, stupida dieta, inizialmente ho ridotto drasticamente l'ingerenza di cibo...ho perso un sacco di kili in poco tempo, troppe persone se ne erano accorte e ho dovuto smettere, non potevo vederle soffrire. L'autoimposizione di così tante restrizioni ha generato in me una voglia incontrollabile di cibo, pure adesso che sto scrivendo ho voglia di mangiare... in mente si susseguono immagini di biscotti, di me che mangio, che ingurgito.. e ora già mi faccio schifo! non riesco più a capirci niente, mi sento una stupida, una burattina, una persona superficiale, ipocrita... mi sento piccola, microscopica.. eppure se metto un kilo mi sento tutti gli occhi addosso!
Come faccio a smettere! ho una vita splendida, sono contornata da persone splendide, che mi amano, che farebbero tutto per me.. che però non si accorgono di quanto urlo aiuto! perchè? come fanno a non sentirlo, come fanno a fidarsi solo di ciò che gli dico? come faccio io a pretendere così tanto da loro? perchè non mi basto? perchè voglio piacere a tutti? perchè ho paura che le persone si rendano conto di chi sono veramente? a volte mi stimo, a volte mi odio, a volte sono arrabbiata con me stessa perchè non riesco a vivere e non permetto alle persone che mi circondano di vivere! sono un'egoista...
Ho paura che la pagherò prima o poi perchè è tutta colpa mia! una seconda occasione mi è già stata data, tempo fa... l'ho scampata ad un grave incidente stradale.. ho avuto paura di morire... tanta, la paura più grande della mia vita.. al mio risveglio ero piena di punti,mi sono pentita per i complessi che mi facevo... ho giurato di voltare pagina, di vivere rispettando la fortuna che mi è stata donata.. questo è il risultato! come posso io chiedere aiuto? forse non sono degna di riceverlo! se mio padre sapesse che sto scrivendo ad uno psicologo, chissà cosa penserebbe.. sicuro darebbe la colpa a mia madre, sicuro lo negherebbe perchè "Rosanna non ha assolutamente niente, è perfettamente normale!".. e invece Rosanna ne ha piene le palle e vuole vivere! ok, forse questa più che una richiesta di aiuto era un semplice sfogo.. però mostratemi la chiave per godermi questo sole.. perchè da sola io non ci riesco a trovarla.. troppe volte mi sono illusa, troppe volte sono ricaduta dentro questo vortice, troppe volte ho mentito a chi mi ama, troppe volte non ho ottenuto ciò che invece volevo.. nessuno mi porge una mano, nessusa ascolta i miei silenzi.. forse è giunto il momento di fare tutto da sola, aiutatemi!

Cara Rosanna, prima di tutto questa situazione di sofferenza nella quale ti trovi non è colpa tua. Dopo aver chiarito questa che è la cosa più importante, direi che stai vivendo un momento in cui sei dominata da questo pensiero ossessivo del cibo, che non ti permette di interessarti ad altro. Le persone che ti circondano e che ti vogliono bene si accorgono che non stai bene, ma non possono capire da sole cosa ti succede se tu non ne parli così come hai fatto in questa lettera. Parlane con tua madre, o con tuo padre, una persona della quale ti fidi completamente, sfogati. Già starai un pò meglio, e sicuramente loro ti aiuteranno a cercare una soluzione, insieme (non da sola).
Da questo problema non si può uscire da soli, bisogna chiedere aiuto, oltre che alle persone care, anche e soprattutto a persone specializzate nella cura dei disturbi alimentari. Solo così si può guarire davvero. Quindi forte dell'appoggio dei tuoi genitori, cercate insieme un centro ospedaliero per il trattamento dei DCA, oppure, se preferisci, un medico che collabori con un bravo psicoterapeuta specializzato in questo. Fatti aiutare, ovvero, non vergognarti di chiedere questo aiuto. E' un gesto di grande coraggio, mentre fare da soli è un modo per chiudersi e intrappolarsi ancora di più.


( risponde la dott.ssa Camilla Ponti )

Pubblicita'
Vuoi conoscere i libri che parlano di anoressia/bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

 
0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Che cos'ho? (1539793185617)

Jules, 26     Sono una persona che se le da fastidio qualcosa si toglie dalla situazione senza rompere troppo le scatole ma se vengo tirata in me...

Ansia, depressione (1539200804…

Marco, 30     Salve, volevo sapere cosa pensa della mia situazione e cosa sia meglio fare. A fine luglio ho fatto una prima donazione di sangue n...

Mi innamoro di persone che non…

Julia, 25     Buongiorno, sono una ragazza che non ha una normale vita sociale di una persona di 25 anni, né un buon rapporto con mio padre. ...

Area Professionale

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Psicologi e psicoterapeuti sem…

La popolazione dei paesi industrializzati si evolve costantemente e continua a diversificarsi ed è importante che psicologi e psicoterapeuti acquisiscano compet...

Le parole della Psicologia

Cataplessia

E’ un disturbo caratterizzato dalla perdita improvvisa del tono muscolare durante la veglia, solitamente causata da forti emozioni. La debolezza muscolare tipi...

Barbiturici

Con il termine Barbiturici si indica quella classe di farmaci anestetici, antiepilettici ed ipnotici, derivati dall’acido barbiturico (o malonilurea), che hanno...

Disforia di genere

"Per un momento ho dimenticato me stesso, per un momento sono stato solo Lili." The Danish Girl Con il termine Disforia di genere si fa riferimento all’insoddi...

News Letters

0
condivisioni