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Bulimia (066743)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 150 volte

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Siena 24 anni, 22.09.2003

Salve, sono ormai 7 anni che soffro di bulimia. Nessuno, nè i miei familiari, nè i miei amici, nè tantomeno il mio ragazzo sanno che soffro di questa malattia.
Ho sempre avuto paura a rivelare la verità, soprattutto per non allarmare mia madre e mia nonna. Adesso la situazione è peggiorata, arrivo anche a fare 2 abbuffate al giorno e a indurmi il vomito di conseguenza.
Sono sempre più ansiosa e anche le mie condizioni fisiche peggiorano di giorno in giorno, soprattutto per il mal di stomaco, ma nonostante ciò non riseco a controllarmi.
Vivo da sola a Firenze, dove frequento l'università, in una casa che mi è stata comprata appositamente da mia madre, poichè la mia famiglia vive a Siena.
Adesso vorrei fare qualcosa, ma non so cosa. La terapia da uno specialista è molto costosa e non lavorando non saprei proprio dove trovare i soldi necessari.
Non voglio dire niente ai miei genitori, anzi a mia madre, visto che con mio padre sono mesi che non ho nessun tipo di rapporto (sono divorziati e lui si è risposato). Vi prego di darmi un consiglio

Carissima "Siena", credo che la cosa più sensata e utile da fare nel tuo caso sia affrontare un percorso psicoterapeutico.
E' vero che ha un costo, ma non tutti i terapeuti privati sono insensibili alle condizioni economiche dei pazienti: potresti tentare qualche colloquio e vedere se ti vengono incontro sul prezzo...e magari fare qualche sacrificio per riuscire ad affrontare la spesa. Non credo sia una cosa impossibile, devi solo darti da fare e consultare uno, o più, psicoterapeuti.
Esistono anche associazioni senza scopo di lucro o di altro tipo, che si occupano di questo tipo di problemi, ma non so darti maggiori indicazioni su Firenze.
Anche nelle ASL (in alcune almeno) si fa psicoterapia, e lì i costi sono assai bassi.
Purtroppo non credo di avere altri consigli utili da darti, al di là di libri sull'argomento da consultare, che comunque aumentano il grado di comprensione e consapevolezza delle problematiche psicologiche che sono alla base di un comportamento bulimico.
Ti invito, anzi ti esorto, a non "fasciarti la testa prima di averla sbattuta" e a darti da fare: approfitta di questo momento in cui hai deciso di affrontare i tuoi problemi, e non aspettare ancora.
La vita è tua, nelle tue mani, e devi trovare il modo di viverla al meglio e di sentirti libera. Capisco bene la tua esigenza di tutelare tua madre e tua nonna, ma questo non deve impedirti di tutelare anche te stessa.
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