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Bulimia (102488)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 47 volte

Fede 19

Salve con molta vergogna provo a esporre il mio problema... il mio rapporto con il cibo è stato sempre pessimo fin dall'infanzia. Sono nata sottopeso e da allora mi hanno riempito di tutto per farmi ingrassare e il risultato è stato ottenuto.. Non sono mai stata magra se prima il mio più grande problema era la pancia adesso si è spostato più giù, cosce e sedere... nell'adolescenza sono iniziate le prese in giro, che mi hanno portato all'isolamento, mi capita anche adesso di stare in mezzo alla gente e sentirmi veramente sola...per non parlare dei rapporti con i ragazzi.. Fin da piccola medici e familiari mi hanno messo a dieta senza grandi risultati...adesso peso 63 kili per 1.65 e sembro una botte... la buona volontà purtroppo non basta più: inizio la settimana digiunando mentendo a tutti su quello che mangio, poi basta una lite con qualcuno, una frase, a farmi cadere in depressione e qui comincio ad abbuffarmi, mangiando tutto ciò che trovo, mischiando dolce con salato, veramente tutto, anche quando non ne posso più e mi viene da vomitare....in un primo momento mi sento appagata, forte, invincibile....ma dura molto poco, inizia poi la fase più brutta i sensi di colpa. A volte ho vomitato a volte nn ce l'ho fatta e i sensi di colpa si sono triplicati. Inizia il digiuno, poi l'abbuffata e i sensi di colpa: è un circolo vizioso... quando pratico il digiuno mi sento bene, mi sento vuota dentro, libera leggera.....mangiare davanti agli altri è il mio peggior incubo, tutti mi guardano, fissano il mio piatto e ciò che mangio e mi vergogno. Non mangio mai tanto davanti alla gente per evitare di sentirmi dire dietro frasi infelici del tipo-ti credo che è così grassa guarda quanto mangia?- oppure -ma non ha un pò d'amore per sè, non si rende conto che deve dimagrire? mi preoccupa del resto anche farmi vedere che mangio poco per non provocare le reazioni inverse, del tipo - campi d'aria? come fai ad essere così mangiando così poco?Sono ormai 5 anni che vado avanti così e non ne posso più....nessuno sa di questo mio disagio con il cibo, non ho amici e confessare una cosa del genere al primo che capita mi fa paura, ho paura di esere derisa o di essere presa per malata come spesso la gente definisce le persone anoressiche...nn so cosa mi aspetto da una sua risposta (ammesso che lei risponda) ma scrivere il mio disagio mi ha fatto bene.... grazie del tempo che ha dedicato a leggere questa "noiosa" lettera....

Cara Fede, la tua lettera è tutt'altro che noiosa! Alla tua età è difficile essere così chiari e consapevoli del proprio funzionamento interiore e dei propri problemi. Questo è segno di grande sensibilità e intelligenza, non molte persone, soprattutto della tua età, ne sono dotate. Questo è anche il motivo per il quale si comportano così male facendo commenti come quelli che scrivi, o peggio. Quando però sono gli adulti a farli, allora la cosa è anche peggio!! Il tuo è un problema vero, ha le radici nel profondo, nell'infanzia, come tu giustamente esemplifichi. Non è cosa da poco, va affrontato ma non puoi farlo da sola nè solo con il mio aiuto, per lettera. Hai bisogno di vedere la persona alla quale deciderai di raccontare la tua storia, perchè solo con un rapporto vero e sincero si può costruire una soluzione, ci vuole fiducia. Non vergognarti di quello che provi, non sei sola, tante persone soffrono del tuo stesso disturbo e non lo dicono perchè si vergognano, ma è stupido perchè questo diventa più forte e rende la vita sempre più dura. Bisogna prenderlo e combatterlo faccia a faccia, insieme! Scegli una persona di fiducia e parlagliene, quindi insieme cercate uno psicoterapeuta e un dietologo. Ricordati: insieme, solo così si vince.

(risponde la dott.ssa Camilla ponti)

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