Pubblicità

Bulimia (114551)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 107 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Dondy 18

Salve sono un ragazzo di 17 anni e da tempo soffro di bulimia nervosa. Tutto è cominciato circa un anno fa, quando ho intrapreso una dieta fai-da-te, che ha comportato all'eliminazione dei dolci e dei cibi di grassi e a nutrirmi il minimo indispensabile. I primi tempi è andato tutto bene, la mia forza di volontà mi permetteva di continuare digiuni anche per due giorni di seguito, e io ero contento perchè in principio mi sentivo grasso e inadeguato, ero insicuro di me stesso, poi vedere le ossa che spuntavano mi provocava piacere, sentivo come di aver raggiunto un obiettivo. I miei genitori hanno insistito perchè mangiassi di più, ma io niente ero intransigente e spesso questo ha scaturito diverse litigate in famiglia e il progressivo distacco. Ora da circa 6 mesi la maggior parte delle volte, quando mi trovo da solo a casa tendo ad avere crisi bulimiche. Comincio con il prepararmi alle crisi pensando ai cibi che ingerirò, addirittura ogni tanto vado anche al supermercato per comprarmi le cosiddette "schifezze". Poi arrivato a casa ecco, comincio con tutto quello che trovo a casa e in maniera compulsiva apro il frigo e scaffali, diciamo mi attacco a tutto quello che trovo anche cibi congelati. La sensazione che ne consegue è pessima, sono di malumore, ho i crampi allo stomaco e spesso quando mi riunisco a cena con i miei sento che se ingerisco un altro po' di cibo potrei scoppiare. Loro ovviamente non sapendo delle mie crisi credono che io mangi poco e che abbia una forza di volontà incredibile dall'astenermi da certi cibi che fanno gola. Ora io cerco il vostro aiuto perchè la situazione è diventata insostenibile, sono diversi giorni che progetto le mie abbuffate e quando mi decido di smettere, subito insorge la voglia di mangiare fino a sentirmi male, sono anche consapevole dei rischi che corro per questo voglio smettere. Voglio tornare a vivere la mia vita come prima. Grazie.

Caro Dondy, sono molto felice che tu abbia finalmente compreso che i disturbi alimentari controllano te, non viceversa, e che tu abbia voglia di venirne fuori una volta per tutte. A questi livelli sarebbe indicato tu intraprendessi una terapia con uno psicologo, meglio se di orientamento cognitivo-comportamentale che in poco tempo sarà in grado di insegnarti delle strategie di gestione e di controllo che potrai poi spendere anche in ambiti distanti da quello alimentare.

(risponde la Dott.ssa Sara Ginanneschi)

 

Pubblicato in data 08/05/08

 

 

 

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Ansia ingestibile (15442947529…

Sofia, 17     E' da un anno che la mia vita non é più come era prima. a causa del tanto stress provocato probabilmente dalla scuola e dalla famig...

Disturbo alimentare (154418616…

Isa21,  20     Carissimo psiconline, saró breve e cercheró di spiegare come mi sento in maniera piú chiara possibile.Vivo all'estero per st...

Adolescente invisibile (154452…

Luisa, 50     Sono madre di un ragazzo di quasi diciassette anni, situazione familiare conflittuale con un padre/bambino, geloso dell'amore di un...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Amaxofobia

L'amaxofobia è il rifiuto di origine irrazionale a condurre un determinato mezzo di trasporto. Può essere dovuta, per esempio, al coinvolgimento diretto o di p...

Acalculia

L'acalculia è un difetto a effettuare il calcolo mentale e scritto. Il termine acalculia è apparso per la prima volta nel 1925, proposto da Henschen, il quale l...

Angoscia

« Con il termine angoscia non intendiamo quell'ansietà assai frequente che in fondo fa parte di quel senso di paura che insorge fin troppo facilmente. L'angosci...

News Letters

0
condivisioni