Pubblicità

Bulimia (145145)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 247 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Mari 21

Salve, soffro di bulimia. I miei genitori hanno divorziato quando ero piccola perchè mio padre aveva tentato di abusare di me. Da quel momento mia madre mi è sempre stata molto vicina, ma più sono cresciuta più avevo momenti in cui potevo stare da sola. Dalla seconda media mi sono sentita sempre più una ragazza grassa ed ho iniziato a non mangiare e quando mangiavo poi vomitavo finchè ho raggiunto i 39kg (ero alta 1.65). Mia madre se n'è accorta e mi ha impedito di fare qualsiasi attività sportiva o comunque qualunque attività da sola e mi ha anche cambiato scuola. Alla fine sono ingrassata fino ad arrivare a 50kg. Per un pò di tempo sono riuscita a controllarmi, ma alla fine ci sono ricaduta. Ancora oggi per alcuni giorni riesco a controllarmi, ma poi crollo. Il problema è che sono stufa di essere condizionata dalla bulimia. Quando mi trattengo sono felice e sicura di me stessa, quando mangio e poi vomito mi sento uno schifo. In più io studio canto e voglio che diventi la mia professione e ho capito che la bulimia ed il canto non possono andare di pari passo. Quando vomito poi non riesco ad esercitarmi e ciò mi rende triste e mi viene da mangiare. So che è un contro senso! Quando mangio e poi vomito non ho voglia di fare niente, sono stanchissima e ho solo voglia di mangiare ancora. Ho provato a dirlo al mio ragazzo e a mia madre, ma mi vergogno, ma soprattutto non voglio che soffrano per me. Anche per questo motivo non voglio andare dallo psicologo. Però so di dover smettere e di avere bisogno di aiuto. Grazie mille,già scrivere questa lettera mi sento un pò sollevata. Un saluto.

Cara Mari, il fatto che tuo padre abbia tentato di abusare di te non mi sembra un dettaglio di poca importanza, come invece sembra da tutto il racconto. Andare dallo psicologo non significa trattare solo il disturbo alimentare in sè, ne farti ingrassare, è fondamentale invece per riaprire quella vecchia ferita e curarla. Tutto il resto, tutti i sintomi correlati al comportamento alimentare, sono solo conseguenze. Cantare è la tua passione? Inizia a "parlare", come hai scritto, la cosa ti farà stare molto meglio e molto in fretta! Potrai liberarti della bulimia e cantare finalmente...a voce spiegata! Un saluto.

(Risponde la Dott.ssa Camilla Ponti)

Pubblicato in data 07/09/2010
Vuoi conoscere il nome di uno psicologo e/o psicoterapeuta che lavora nella tua città o nella tua regione? Cercalo subito su Psicologi Italiani

Pubblicità
Vuoi conoscere i libri che parlano di Bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Ritieni che la tua alimentazione possa influenzare il tuo umore?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Essere spocchioso... (15472251…

Paolo, 42     Quali sono i significati profondi e psicologici di una persona "spocchiosa" ? ...

Senso di colpa (1547112077890…

Pietro, 25     Buongiorno, intorno all’età tra i 10 e i 13 anni mi è capitato più volte di “toccare” (senza costrizione) mia cugina più piccola (...

Mio fratello ha tentato il sui…

Sofia, 19     Salve, scrivo per mio fratello. Si chiama Lorenzo ed ha 19 anni. ...

Area Professionale

Distinguere tra disturbo evolu…

È difficile distinguere tra disturbo evolutivo e difficoltà di lettura? Significatività clinica di un Trattamento di Difficoltà di Lettura in soggetto di quarta...

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Le parole della Psicologia

Insonnia

L'insonnia è un disturbo caratterizzato dall'incapacità di prendere sonno, nonostante ce ne sia il reale bisogno fisiologico. ...

Workaholism

Il workaholism, o dipendenza dal lavoro, può essere definito come “una spinta interna irresistibile a lavorare in maniera eccessivamente intensa”. Esso è consid...

Oggetto

“Lo sviluppo delle relazioni oggettuali è un processo mediante il quale la dipendenza infantile dall’oggetto cede a poco a poco il passo ad una dipendenza matur...

News Letters

0
condivisioni