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Bulimia (147121)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 232 volte

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Mary 23

Gentilissimo Dottore o Dottoressa, mi chiamo Mary, sono una studentessa di 23 anni. Ho pensato di chiedere una consulenza attraverso il servizio offerto dal sito, un servizio che vi rivelo di valutare di rara utilità, per richiedere un'opinione autorevole circa il mio personale problema di alimentazione. Dall'età di 15 anni vivo una realtà che mi provoca non pochi problemi, che io stessa sono giunta a definire bulimia. I sintomi sono gli stessi da quando ho memoria della malattia, ciò che è cambiato è il mio atteggiamento verso la situazione, sicuramente oggi più positivo. Mi capita di mangiare in maniera esagerata e senza limiti, provando una sensazione mancanza di autocontrollo e sconforto profondo; analogamente vivo periodi in cui evito di alimentarmi per giorni interi, senza provare la sensazione di fame, o forse non riconoscendola più nell'universo delle richieste d'aiuto che il mio corpo mi grida; in questi momenti comunque è forte una sensazione positiva. Ho di recente colto quello che credo essere un nuovo sintomo legato alla malattia: provo una sensazione sgradevole guardando donne o uomini in sovrappeso e mi sorprendo a valutare alcune modelle come "troppo rotonde". Non riesco a seguire un regime alimentare corretto da molto tempo, a causa dei continui e pressanti sensi di colpa, mangio molto e mi trovo a compensare con lo sport che pratico in maniera ossessiva fino allo sfinimento allo scopo di mantenere invariato il mio peso corporeo che comunque rimane da tempo costante: il mio BMI è 19 con la tendenza a scendere. Ho una sete implacabile di conoscenza circa il mondo dell'alimentazione, e provo costantemente desiderio di conoscere le proprietà nutrizionali circa i cibi che ingerisco. Ovviamente tutto questo si traduce per me in difficoltà nella gestione dei miei rapporti sociali, essendo terrorizzata da cene al ristorante o pizze con amici. Vi chiedo pertanto un parere circa questa situazione e se portebbe giovarmi il supporto di uno psicologo. Grazie in anticipo per la pazienza e la collaborazione.

 Carissima Mary, sembri proprio una ragazza molto intelligente, che sa riconoscere le proprie emozioni e i propri bisogni. Sei stata in grado di riconoscere il problema e di chiedere aiuto a noi, questo è già un grandissimo passo per te! Certo che l'ossessione verso il peso, il senso di colpa, e la difficoltà nel partecipare a cene tra amici ti sta causando molti disagi e probabilmente tristezza per la situazione che stai vivendo...da quando avevi 15 anni....quindi è già ben 8 anni che ti trovi a vivere questa brutta realtà. Sicuramente uno psicologo col quale parlare e iniziare un percorso di conoscenza del problema è necessario. Ci sono anche ospedali e centri specializzati per disturbi alimentari a cui puoi rivolgerti, ma non sapendo da dove scrivi non so indicarti con precisione a chi rivolgerti, forse il tuo medico di famiglia ti potrebbe indirizzare. Un augurio speciale per mantenere la forza e il coraggio di affrontare e risolvere questa situazione e ne hai le capacità!

(Risponde la Dott.ssa Diana Baggieri)

Pubblicato in data 15/03/2011
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