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bulimia (162711 )

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 464 volte

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Ali Joselyn , 19

 

Gentile Dottore,
ho 19 anni e circa da un anno e mezzo soffro di disturbi alimentari. E' cominciato tutto nel 2010 quando ho perso 15 kili e avevo 17anni. Non so cosa sia partito nella mia testa ma ho cominciato ad amarmi e a prendermi cura di me stessa una volta raggiunto l obiettivo di 55kg pero volevo andare oltre cosi persi altri 3kili ma col passar del tempo è diventata una lotta non piu un piacere, voglio tenere sotto collo il mio peso ma quando qualcosa mi sfugge mi abbuffo, ormai è da un anno e mezzo e psicologicamente sono distrutta. Ho ammesso la malattia a me stessa a mia madre e mia sorella e pensavo che una volta ammesso la malattia sarebbe stato meglio,purtroppo però mi son resa conto che ammettere la malattia è solo il primo passo, allora mi chiedo quali sono i successivi passi? sono in grado di guarire? io sono una ragazza molto insicura ma il giudizio che la gente ha di me é che sono superficiale menefreghista in realta ho solo paura ad esternare le mie emozioni i miei sentimenti, non so se questo possa avere a che fare con la bulimia... io penso di si.

Cara Joselyn ,
da quanto descrivi sei nella trappola del disturbo alimentare: spesso si parte con il desiderio di perdere dei Kili poi ci si trova in una situazione di magrezza evidente tuttavia a quel punto si desidera dimagrire di più e non si è più padroni delle nostre scelte perchè ogni comportamento è rivolto non a mantenere un peso basso ma a dimagrire sempre di più. Quindi tutte le nostre risorse sono dirette a monitorare gli alimenti introdotti, le calorie che questi apportano e la forma fisica che ne deriva. Sicuramente l'ammissione di avere una malattia è il primo passo ma per i disturbi alimentari non è sufficiente e c'è bisogno del supporto dei professionisti. In particolare la terapia di elezione per il trattamento dei distrubi del comportamento alimentare è quella Cognitovo-Comportmentale quindi ti consiglio di contattare al più presto un terapeuta ad indirizzo Cognitivo Compoartamentale che ti aiuterà anche ad affrontare i probliemi emotivi di cui hai fatto cenno. Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde la Dott. Mirko Dai Prà)

Pubblicato in data 031/07/2013

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