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I Test Psicologici

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bulimia? (49278)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 162 volte

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Luisa, 24anni (18.3.2002)

La mia è una richiesta di aiuto che riguarda una mia carissima amica che ha 25 anni, è alta 1,71 e peserà 50 kg circa (se non meno). Questa mia amica negli ultimi 8-9 mesi ha cominciato ad avere comportamenti strani con il cibo e non solo (è come se recitasse una parte). ho infatti notato che spesso si abbuffa agli orari più strani per poi scomparire in bagno per 10-15 minuti,spesso a casa salta i pasti, si è messa a fare sport 2 volte a settimana (mentre prima non faceva nulla).Recentemente io le ho voluto parlare di questo suo rapporto con il cibo perchè mi era sembrato di sentirla vomitare e lei mi ha risposto che in effetti ha degli attacchi incontrollati di fame e che ogni volta che si abbuffa,le viene mal di pancia (non vomito) e che quindi deve andare in bagno (è possibile una reazione del genere?).Io le ho proposto di andare da un dieltologo o da uno psicologo.
Lei, al momento, ha accettato l'idea del dietologo mentre di fronte all'idea dello psicologo si è messa a ridere. Da quel giorno non è mai più voluta tornare sull'argomento se non per dirmi che lei sta bene e che non ha un problema con il cibo ma che si tratta solo di avere qualche problema in più a digerire. La cosa che mi ha convinta a chiedere aiuto a voi è che qualche giorno fà siamo uscite a cena e dopo aver mangiato e bevuto parecchio lei ha mangiato molte tartine accompagnate da 2 cocktails alcolici,poi si è chiusa in bagno per 10 minuti e quando è uscita ha detto:"ho una fame pazzesca! non sono normale!".Da qui non sto a raccontare quello che ha mangiato perchè mi ha spaventata (e non solo me.) Io sono terrorizzata perchè non so come convincerla ad andare a farsi curare, non posso dirlo a sua madre (che mi domando come possa non capire) perchè ha problemi cardiaci, e vedo che lei (da quando le ho parlato) arriva al punto di mentirmi.Vi chiedo aiuto, per sapere quale deve essere il mio comportamento perchè ho notato che finora ogni volta che ho parlato ho creato in lei una barriera nei miei confronti.
vi ringrazio moltissimo Luisa

Purtroppo la sua non è una posizione facile. Le persone con questo tipo di problema tendono a negare la malattia, quindi rifiutano qualunque tipo di aiuto. Non è facile, dunque, darle dei suggerimenti. Può solo continuare a starle vicino cogliendo il momento adatto per affrontare il problema. Solo quando sarà stanca di abbuffarsi e vomitare, quando, cioè si renderà conto di non dominare più la situazione ma anzi di esserne dominata, con molta probabilità chiederà aiuto. E' importante capire che la malattia rappresenta l'unico modo che la sua amica ha trovato per affrontare difficoltà ben più profonde che nulla hanno a che fare con il cibo in sè. Dietro questo tipo di disturbo si nasconde spesso un negativo concetto di sè e una scarsa autostima.

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