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Bulimia (67051)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 212 volte

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Mari 18 anni, 1.10.2003

Buongiorno, o buonasera non saprei..... Le scrivo perché il vostro sito mi ha dato un punteggio di 44 al test di bulimia e mi ha detto di consultare il mio medico generale.
Io sono andata da una psicologa 2 volte, la prima volta per la mia "bulimia" senza che i miei sapessero nulla e la seconda volta per depressione e ne parlai con i miei.
Però nella mia perfetta famiglia non si parla mai del fatto che io sono stata male, che dopo 4 sedute ho interotto la cura perché non ne potevo più di sentirmi chiedere a che ora fosse l'appuntamento con "quella signora" per non usare il termine psicologa.
Mia mamma quando depressa è stata prontamente portata da un medico il quale le ha dato delle pasticche che l'hanno rimabambita talmente tanto che per poco in macchina non cadeva dalla collina, ma anche di questo non si parla mai.
Non si parla mai di nulla, certo alle volte uno chiede come ci si sente, ma sapendo che la risposta esatta è solo "sto bene grazie", perché se la risposta è che mi girano le scatole perché è sabato sera e nessuno mi ha chiamata per uscire perché grazie alle 7 scuole che mi hanno fatto fare non ho amiche e che continuo a infilarmi le dita in go la perché anche se in due mesi ho perso 10 kg, questa settimana ho ripreso a mangiare, ma non ce la faccio viene su solo saliva bianca e allora mi arrabbio e infilo le unghie nella pelle, ma non abbastanza in fondo perché esca il sangue e lunedì inizia l'università, e questo è il mio ennesimo inizio e io mi sono rotta le scatole.
La maturità è stata tragica 72/100 non ho studiato nulla e non posso commettere gli stessi errori, questa volta non posso essere depressa non posso essere in cura da uno psicologo perché significherebbe stare male e io non posso stare male perché gli altri si sono stufati del fatto che sto male, e si è vero anche io mi sono stufata ma mi sento così sola e sono così arrabbiata e disgustata. Secondo lei i miei genitori mi odieranno se gli dico che ho un problema, se gli dico che ho bisogno di soldi per tornare a risolvere i miei problemi?
Loro mi adorano, mi lasciano fare tutto quello che voglio, ma anche se penso che il mio problematico rapporto con il cibo sia ovvio non ne parlano e io quindi mi odio doppiamente. Grazie per il suo tempo

Carissima Mari, hai delle buonissime ragioni per essere così arrabbiata e altrettante per essere veramente stufa. Perciò credo che sia arrivato il momento giusto per fare questa sacrosanta richiesta ai tuoi genitori, visto che in ballo c'è la tua salute... e tu, come loro, hai il dovere (oltre che il diritto) di fare qualcosa di utile per migliorare la tua condizione di vita.
E' vero che la psicoterapia può "fare male", nel senso che porta a galla i problemi ... e guardare in faccia i propri problemi e le possibili cause è sempre cosa dolorosa.
Non pensare però che quei problemi e quel dolore, quando nascosti e taciuti, non facciano altrettanto male.
Anzi! Depressioni, disturbi alimentari e anche disturbi fisici, sono la conseguenza di dolori e paure "trattenuti", chiusi a chiave in un cassetto....ma non per questo resi innocui.
Ciò che la psicoterapia porta a galla, può inizialmente fare male, ma poi la strada si spiana e segue, se tutto va bene, una risoluzione o una guarigione. Devi avere la forza di affrontare i tuoi "fantasmi" per farli svanire nel nulla.
Altrimenti ti continueranno a tormentare. Si capisce che un pezzetto di percorso lo hai già fatto. Ora devi continuarlo e concluderlo, per cominciare una vita più libera e serena. Te lo devi!
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