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Bulimia (70040)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 143 volte

Olivia 28 anni, 10.02.2004

Avevo 15 quando a svuola tutti mi dicevano che oro grassa, e mi prendevano in giro. Inizialmente non ci facevo caso, ma poi il problema ha iniziato ad interessarmi seriamente. Non mangiavo a scuola nellora di pranzo, e poi a casa a cena, avevo eliminato tutte le merende fuori pasto.
Prima di compiee 16 anni, non ero ancora degenerata. Poi dopo la morte di mia madre, e dopo che mio padre ha cominciato a bere "per dimenticare" il mio peso è completamente degenerato.
Un po' come reazione al giudizio altrui, un po' perchè volevo attirare l'attenzione nei confronti di mio padre che non mi guardava proprio. Ossessionato dall'alcohol.
Ma i ragazzi finalmente mi guardavano, ero invitata alle feste e avevo molte più amiche. Mangiavo dolci, tantissimo cioccolato o anche solo una mela e subito correvo in bagno a mettermi due dita in gola.
Tanto che a 16 anni e mezzo mio padre mi fece mettere in una clinica per anoressiche e bulimiche.
Ci rimasi due mesi, ripresi un peso normale, non i miei soliti 80 kg di prima, ma nemmeno i 38 di quando ero anoressica.
Nonostante questo non sono tornata al peso iniziale e non lo sono tutt'ora. Sono "guarita", nel senso che non sono ossessionata dalla bellezza esteriore (forse perchè sto con un uomo che adoro e che mi aiuta molto da 4 anni), e sono la prima a dire che la bellezza esteriore è relativa, ma nonostante questo mi capita ancora spesso di abbuffarmi mettermi due dita in gola.
Credo di farlo perchè mi sento in colpa, ma non lo so. A volte voglio davvero farmi del male, come se volessi punire.
E non lo faccio tagliandomi, ma vomitando tutto quello che mangio. Poi mi prende una rabbia immensa nei confroti di mio padre perchè non si ü mai curato di me, solo ora. Ma lo rifiuto.
E ogni volta che lo vedo mi viene d'abbuffarmi e vomitare, o quando sono arrabbiata col mondo, con lui. Perchè non ha solo rovinato la sua vita, ha segnato pure la mia. È per questo che lo odio. È per questo che mi faccio del male in questo modo...

La tua lettera mostra lucidamente le ragioni che ti portano al problema di bulimia: c'è una sofferenza che ti porti dentro da molto tempo e che sfoghi con il cibo.
Sei consapevole che quello che mangi e poi vomiti rappresenta da tempo il tuo disagio verso la vita, verso tutto quello che senti di ingiusto e che non puoi accettare.
E' necessario elaborare meglio il rapporto con la figura paterna, comprendere i motivi che ti portano a provare rabbia e rifiuto.
Solo riconoscendo obiettivamente come sono andate le cose nella tua storia, solo riconoscendo le ragioni che ti portano a provare sentimenti ambivalenti, potrai trovare la tua autonomia dal passato e dalle esperienze pregresse e costruire un rapporto più chiaro e maturo con chi hai vicino.

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