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Bulimia-Anoressia (063391)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 173 volte

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PAT 18 anni, 8.04.2003

SALVE, IL PROBLEMA PRINCIPALE E' MIA CUGINA CHE HA QUASI 18 ANNI E VIVE CON LA MADRE,LA SORELLA DI 11 ANNI E IL FRATELLO DI 8 ANNI.
IL PADRE E' MORTO UN ANNO FA' DI ARRESTO CARDIACO MENTRE DORMIVA. MIA CUGINA FA' IL QUARTO ANNO DI "PSICO PETAGOGICO"E VA MOLTO BENE (ANCHE FIN TROPPO), NON SI PRENDE MAI UNA PAUSA RIMANE SEMPRE ATTACCATA HAI LIBRI DI SCUOLA.L'UNICA PAUSA CHE SI PERMETTE E' STARE CON IL FIDANZATO, STANNO INSIEME GUASI DA 2 ANNI E IL LORO RAPPORTO E' PIENO DI LITICATE(PER ME BANALI).
UN ANNO FA' MI SONO ACCORTA CHE MIA CUGINA ANDAVA SEMPRE AL BAGNO DOPO IL PRANZO E LA CENA,MA LA COSA CHE MI HA INSOSPPETTITA E'CHE SI CHIUDEVA DENTRO E CHE APRIVA L'ACQUA E COPRIVA IL BUCO DELLA SERRATURA CON UN ASCIUGAMANO.
IN QUEI MOMENTI PENSAVO CHE FOSSE SOLO UN IDEA MIA E NON HO DETTO E FATTO NULLA. DOPO UN ANNO HO RINIZIATO A RISPIARLA SENTENDO CHE SI PROVOCAVA IL VOMITO E PARLANDO CON UNA SUA AMICA HO SCOPERTO CHE LE MIE SENZAZIONI ERANO VERE, LEI SI PROVOCAVA IL VOMITO OGNI VOLTA CHE PRANZAVA E CENAVA, COSI HO DECISO DI AFFRONTARLA.
MA ORA NON SO' COSA DEVO FARE ECOSI HO DECISO DI CHIEDERE AIUTO A VOI, SE POTETE AIUTATEMI GRAZIE

Carissima Pat, sembra che tua cugina abbia delle difficoltà psicologiche che esprime attraverso il cibo, il rifiuto del cibo, a quanto dici.
Questo tipo di sintomatologia di solito compare in persone che, nel segreto del loro animo, sono convinte di valere poco, e che magari all'esterno di se stesse fanno di tutto prechè questa loro opinione non trapeli.
Un po' come descrivi tu questa ragazza, che sembra essere "troppo" concentrata ad essere brava.... ma che probabilmente dietro questo nasconde una sofferenza che non riesce ad esprimere e forse anche a comprendere. Immagino che la morte del padre possa aver peggiorato la sua condizione, anche se non è detto che l'abbia determinata.
Giustamente chiedi come poter aiutare questa persona a cui sembri voler bene; dunque, Pat, il bene che le vuoi può essere già una grande mano che le dai, ma naturalmente a volte non basta. Parti comunque dal presupposto che nessuno può aiutare una persona che soffre, se la persona non vuole essere aiutata.
Perciò, per prima cosa, ti consiglierei di parlare con lei, parlare molto del suo problema e di cosa possa esserci alla base, perchè tua cugina ha bisogno innanzitutto di riconoscere di avere un problema.
Inoltre cerca di farle capire che la modalità con cui assume e/o rifiuta il cibo è soltanto un modo di esprimere all'esterno il suo disagio; in realtà le sue difficoltà non stanno lì, o non solo lì, nel fatto che mangia e poi vomita ciò che ha mangiato: le sue difficoltà stanno altrove, più dentro, e hanno probabilmente a che fare con l'autostima, con il suo senso di identità o anche con il bisogno profondo di riferimenti.
Forse lei è abituata a fare da riferimento agli altri, e non si rende conto di averne un profondo bisogno, invece, per se stessa. Non so, Pat, non la conosco e dunque azzardo ipotesi.
Vedi tu se qualcuna di queste ti sembra aderire di più alla personalità di tua cugina. Puoi, se ne hai voglia, visitare le pagine in questo sito dedicate ai disturbi alimentari, magari fallo insieme a lei.
Anche così puoi aiutarla a prendere coscienza del suo problema. Perchè se il problema è di una certa entità, bisogna che sia lei a decidersi a chiedere aiuto a qualcuno, magari ad uno psicoterapeuta, se da sola non riesce a venirne fuori.
Quello che devi cercare di fare tu, che le sei vicina, è di spingerla a fare questo. Serve, comunque, la sua disponibilità. Auguri Pat.
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