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Bulimia-anoressia (50944)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 106 volte

Sara, 16 anni, 25.06.02

Buonasera. Ho 16 anni, sono alta 1.62 e peso 42-43 chili. A gennaio-febbraio di quest'anno ero 52chili e sono bulimica da tanto, più o meno da quel periodo. I miei mi hanno scoperta: ho fatto finta di smettere perchè mi hanno dato delle punizioni ma credo che lei sappia bene quanto me che non si può smettere da un giorno all'altro.. il mio è un processo di continuo dimagrimento, prima ero felice di aver perso qualche chilo, ora però ho paura. La gente mi sta molto addosso, vuole che io mangi ma dovrebbe saperlo che io mangio e poi...! E' come se la mia bulimia si fosse trasformata in anoressia, certi pomeriggi non mi reggo in piedi, sono svenuta già una volta. Vorrei smettere..a volte mi dico: -questa è l'ultima volta, da domani smetto- ma poi non ce la si fa. Sono stanca di sentirmi dare poi dell'anoressica dai miei amici, quando poi sono una "bulimica"... credo di aver stancato abbastanza. Non so cosa possiate fare ma vi ringrazio in anticipo e comunque! Baci Sretta

Cara Sara, io spero che tu sia veramente stufa, non tanto di farti dare dell'anoressica o della bulimica dai tuoi amici, quanto di esserlo. Le tue attenzioni sembrano tutte concentrate su quello che gli altri dicono e pensano di te, su quanto ti stanno addosso o meno; ma, Sara, bisogna che tu consideri che la tua vita è tua, è nelle tue mani, e prima di tutto sarebbe opportuno che tu prendessi in considerazione quello che tu stessa pensi di te e di quanto ti sta accadendo. Immagino, dalla tua patologia e dalla tua preoccupazione, anche attraverso l'e-mail, di stancare chi ti ascolta, che i tuoi livelli di autostima non siano proprio al massimo, ed è su questo punto che devi concentrare i tuoi pensieri, perchè se non riesci a migliorare tu stessa l'immagine che hai di te, dall'esterno non riuscirai mai ad ottenere le conferme che desideri. Purtroppo ogni messaggio esterno viene filtrato, sempre, attraverso i propri occhi, o le proprie lenti deformanti, sicchè se una persona è convinta di essere brutta, i segnali contrari che giungono dal mondo esterno verranno comunque filtrati da questa convinzione interna, per cui magari un complimento può essere letto come un'estrema falsità, o fatto da persona che non capisce niente, o che vuole qualcosa in cambio da noi. Insomma, nulla riesce ad abbattere la barriera delle proprie, intime e spesso irreali, convinzioni. Bisogna fare qualcosa, dunque, affinchè siano queste a cambiare, lavorando su se stessi, sul proprio senso di identità, sulle proprie, inaccettate, insicurezze, sui propri punti oscuri, sulle proprie paure e quant'altro si annida nel nostro mondo psicologico creandoci conflitti e dubbi che vorremmo fare a meno di vivere, sentire e vedere. Ma che invece esistono e vanno presi in considerazione. Devi confrontarti con le tue paure e col tuo desiderio di vivere libera, perchè l'immagine che dai di te stessa (magra, grassa che sia) è soltanto una copertura, un involucro, che puoi certamente modificare nel senso che più ti corrisponde e attraverso il quale credi di sentirti più sicura; ma sai meglio di me che non basta: per quanto modifichi l'involucro, quello che c'è dentro (tu stessa, il tuo senso di identità, di unicità, di autostima) resta. E non si modifica, almeno non fino a quando non si ha il coraggio di andare a vedere esattamente di cosa si tratti ed in che modo ci stia richiedendo attenzioni. Dunque saretta, inizia a chiedere a te stessa, in pirmo luogo, quello che attualmente stai chiedendo agli altri; fai in modo di ritrovare un contatto intimo con te stessa e cerca quali siano i motivi del tuo reale disagio. E se non riesci da sola, rivolgiti ad uno psicoterapeuta che ti possa aiutare nel percorso.

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