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Bulimia, credo (000650)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 64 volte

Nadia, 17 anni

Vedo tutto nero. La scuola, pur avendo buoni voti, mi fa schifo, la danza, che faccio sin da piccola, non mi diverte più, uscire con gli amici mi crea disagi, perché mi sento un'"intrusa"; riguardo la famiglia, mi sento in parte odiata, in parte invidiata dai miei fratelli, cosa che mi rattrista enormemente, dulcis in fundo, non riesco a guardarmi allo specchio senza detestarmi. L'unico sollievo è il mio ragazzo, nei suoi confronti però, mi sento molto in colpa: gli avevo promesso di non rimettere più (a sforzo), e di non prendere più lassativi, ma io non riesco a non farlo (ora lui non sa che sto continuando).
Inoltre ho cominciato a fumare (sigarette); sono anche molto più nervosa, agitata, non mi riesce più di ridere con gioia, di vedere in positivo la vita, cosa che una volta mi caratterizzava. Mi faccio schifo fisicamente, ma forse ancor più caratterialmente. Come faccio ad uscire da tutto questo?! Considerando che non parlerei mai con persone che non conosco e che non voglio esprimermi neanche con chi conosco.... impossibile uscirne vero?

Non penso Nadia che sia impossibile uscirne, e non penso nemmeno che tu non riesca a parlare con persone che non conosci del tuo problema, visto che lo hai appena fatto inviando questa mail. Insomma, credo che le problematiche relative alle tue insicurezze stiano invece premendo e cerchino in qualche modo di uscire fuori, chiedendo e chiedendoti di occupartene. I disturbi relativi al cibo sono solo una conseguenza di una mancata accettazione di te stessa su un piano psicologico, e probabilmente se ne andranno nel momento in cui riuscirai a migliorare il rapporto che hai con te stessa. Io non credo che tu ti senta in colpa solo col tuo ragazzo; immagino che i sensi di colpa tu li provi comunque, probabilmente nei tuoi stessi confronti, ogni volta che vorresti fare, dire, essere quello che ti verrebbe spontaneo fare dire o essere….e invece non ci riesci. E probabilmente anche ogni volta che mangi e poi ti procuri il vomito….
Insomma, i sensi di colpa di solito sono a monte, e condizionano la vita di chi si sente inadeguato o anche sbagliato, rispetto ad un ideale o un modello che a torto o a ragione esiste nel proprio interno. Dunque Nadia, non è semplice ma nemmeno impossibile uscire fuori da questo circolo vizioso, ma ci vuole impegno da parte tua e coraggio, nel senso che devi trovare il modo di affrontare i tuoi nodi problematici (e mi riferisco fondamentalmente a quelli psicologici, interiori) che stanno mettendo i bastoni fra le ruote al tuo percorso di crescita. Si, perché tra l’altro ti trovi in un’età in cui le spinte alla crescita e anche le paure relative alla crescita si fanno sentire più che mai, e con esse i dubbi e le insicurezze. Ora devi cercare di conoscerti, e conoscerti bene, così come stai cercando di conoscere il mondo. Ascoltati, senti quali sono le tue inclinazioni, i tuoi desideri, e perché no anche le tue paure e cerca di affrontarle. Ovvio che in questo lavoro il confronto con gli altri aiuta molto, e ti invito ad utilizzarlo non appena lo senti possibile. Non nasconderti, esprimi e esprimiti. Non pensare che ci sia qualcosa dentro di te di cui vergognarsi; viceversa, dai ascolto a quello che succede al tuo interno e non reprimerlo così tenacemente. Per quanto riguarda il cibo, vomito indotto e lassativi certamente a lungo andare possono fare danni seri: non ne abusare.

( risponde la dott.ssa Elisabetta Corberi )

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