Pubblicità

Bulimia e autolesionismo (160313 )

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 391 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Martina, 15

 

Gentile Dottore,
sono una ragazza di 15 anni e da una anno ho iniziato a farmi dei tagli sui polsi con una lametta.
Il fatto è che è l'unico modo per non sentire più tutto il dolore che provo e a volte per colmare quelle terribili sensazioni di vuoto che mi ritrovo, tagliarmi mi fa sentire potente e capace di fare tutto, a volte.
Ci terrei a precisare che il mio dolore non è dovuto a problemi stupidi come quelli che una ragazza della mia età spesso ha e che drammatizza, sono problemi seri e reali.
Per un paio di mesi ero riuscita a smettere anche perchè tutti i problemi sembravano essere scomparsi quando non era così, semplicemente avevo iniziato a farmi scivolare tutto addosso e niente pareva veramente interessarmi.
Quando mi sono resa conto di ciò ho ricominciato a tagliarmi sempre più spesso e andando sempre più in profondità.
Ora è sopraggiunto un altro problema...
io da sempre sono stata una ragazza magra e bella, poi da quando mi è stato diagnosticato il diabete di tipo 1 sei anni fa (il diabete non è uno dei miei problemi, anzi sono felice di averlo perchè anche se ci sono stata male per un pò mi ha resa una persona migliore, per quanto possibile dato il casino che ho combinato) ho cambiato modo di mangiare per riprendere la ventina di chili persi.
Poi il metabolismo è cambiato ed ho iniziato ad ingrassare un po'.
Non sono mai stata "grassa", solo qualche chilo in più.
Da un po' però non mi piaccio più, certo ho delle belle braccia e gambe muscolose dato che faccio tennis a livelli agonistici ma la mia pancia vorrei che fosse più piatta, i fianchi ed il seno più piccoli, so di non essere grassa (peso 60 chili e sono alta 1.69) ma voglio dimagrire.
Ho cercato di fare diete ma le rovinavo sempre perchè spesso mi capitava di non controllarmi più e mangiare tantissimo per poi starci male.
Ora è peggiorato, so di essere bulimica ed anche tanto, non mangio quasi niente per giorni tranne lo stretto necessario per avere una buona glicemia, nascondo il cibo che non mangio, mi peso in continuazione... poi mi capita, sempre più recentemente, quasi ogni settimana, di non controllarmi più e mangiare, mangiare e mangiare anche cose che non mi piacciono, per poi cercare di vomitare, ci ho provato ma anche se mi ci ficco tutto il braccio in gola non riesco a vomitare, ho provato anche con il manico dello spazzolino.
Quindi poi passo giorni a digiunare anche se mi sento debole fino a che non mi ricapita di abbuffarmi... vorrei che mi aiutaste, non posso andare da uno psicologo o roba del genere, non perchè non lo voglia ma perchè non ci riesco e i miei genitori non devono sapere niente loro non capirebbero, ne farebbero una questione personale e le grandi divergenze aumenterebbero( mi sono praticamente cresciuta da sola ed ho dovuto crescere anche mia sorella).
L'ho detto all'unica persona di cui mi fido il mio migliore amico ma non mi ha aiutata anche se ci ha provato... che posso fare? Inizio ad avere paura di ciò che potrei fare andando avanti cosi (ho seriamente pensato al suicidio ma per ora non ho intenzione di farlo, non posso farlo)...

Cara Martina,
da quanto mi racconti si capisce bene che stai soffrendo per problemi di cui non hai raccontato.
I comportamenti descritti ovvero l'autolesionismo e le restrizioni alimentari con abbuffate inoltre rispondono a delle difficoltà non meglio specificate.
Per quanto riguarda poi quanto racconti rispetto al suicidio è una cosa da non sottovalutare, capisci che via mail non ti posso aiutare ma ti consiglio, se hai simili pensieri, di rivolgerti prima a qualcuno di cui ti fidi per poi condividere la difficoltà con i tuoi genitori e con un esperto.
Detto ciò posso cercare di chiarire con te via mail come si esprime il tuo disagio e a quali difficoltà rispondono i comportamenti che metti in atto.
Mi viene da chiedermi: come funziona il procedimento del taglio con la lametta? Lo fai da sola? E i segni? Li nascondi o non ti importa se gli altri lo vedono? E poi i sentimenti che ti portano a tagliarti quando si verificano? A seguito di quali eventi? Ci sono altri comportamenti che potrebbero sostituire l'auto lesionismo? Queste domande servono per capire il funzionamento, solo dopo possiamo cercare di prendere provvedimenti.
Per quanto riguarda il disturbo alimentare mi sembra assimilabile ad un tipo di disturbo chiamato binge eating ovvero delle abbuffate che non sono seguite da aliminazione, all'abbuffata segue un periodo di dieta ferrea che serve come compensazione al comportamento prodotto.
Con la dieta ferrea aumenta in modo spropositato la fame, il corpo affamato chiede cibo e quindi cadi di nuovo nelle abbuffate.
Per affrontare questo problema è necessario stabilire, insieme all'aiuto di una dietologa, un regime alimentare regolato che ti faccia assumere un determinato quantitativo di calorie giornaliero (considerato anche che fai sport a livello agonistico). In questo modo potrai tenere sotto controllo il peso e la fame e non sentirai più la necessità di abbuffarti.
Aspetto tue notizie, magari con le risposte alle domande che ho posto.
Saluti, Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Dai Prà Mirko)

Pubblicato in data 03/08/2012

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa fare di fronte alla crisi?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Madre (1540532640215)

Giusi, 60     Non riusciamo a relazionarci con nostro figlio di 31 anni. ...

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Intelligenza Emotiva

"Si tratta delle capacità di motivare se stessi e di persistere nel perseguire un obiettivo nonostante le frustazioni; di controllare gli impulsi e rimandare la...

Efferenza

Il termine “efferenza” si riferisce alle fibre o vie nervose che conducono in una determinata direzione i potenziali di riposo e di azione provenienti da uno sp...

Disturbo Schizotipico di Perso…

L'individuo con Disturbo Schizotipico di Personalità presenta tratti di stranezza, eccentricità, così come un marcato e persistente isolamento sociale. Il dist...

News Letters

0
condivisioni