Pubblicità

Bulimia e rapporto di coppia (001854)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 1458 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Aral, 28 anni

Salve, vi ringrazio anticipatamente per la risposta che mi darete. Il problema è il seguente: mi sono da poco lasciato con una ragazza. Riflettendo sul perchè è finita, sono giunto alla conclusione che forse il tutto è ricollegabile al suo problema di bulimia. Lei dice che non ne soffriva più, ma ho notato che aveva comunque influenzato il suo carattere, perchè quando si parlava di dieta o di fare ginnastica, evitava l'argomento. Purtroppo, il suo ambiente familiare non l'aiuta. Infatti frequentando assiduamente casa sua mi sono ingrassato per le abbuffate che si facevano ogni qualvolta che andavo o a pranzo o cena. Per questo 1 anno fa decisi di mettermi a dieta, però credo di aver commesso lo sbaglio di coinvolgere lei, visto che si era ingrassata. I primi tempi che stavamo insieme mi confido che la sua paura era quella di fare una dieta perchè aveva timore che potesse riprendere con i comportamenti compensatori.Ai miei stimoli, credo però che lei abbia reagito mettendosi sulla difesinva e quindi ha cercato di allontanarmi trovando alla fine il modo per farsi lasciare, trattandomi male evidenziando solo i miei difetti ecc. Ed io inconscio ho fatto il suo gioco per cui il nostro rapporto si è a poco a poco spento. Per cui, ci siamo lasciati e la sua spiegazione è che non eravamo fatti l'uno per l'altro come a giustificare il vero perchè.
Ora però, ripensando ai suoi comportamenti al suo passato e a come cercava di fuggire dall'argomento dieta, sto soffrendo perchè non so come poterla riconquistare o quanto meno aiutarla. E' accaduto poi una situazione particolare, dopo che ci siamo lasciati, sono andata a trovarla a casa sua e lei non ha resistito alle mie avance e abbiamo fatto l'amore, lei mi ha detto che era solo sesso. Quindi, mi domando se anche questo è un ulteriore sintomo del suo problema. Non so che fare. La mia domanda è: devo parlarle e cercare di farle capire che deve affrontare prima o poi il problema o lasciar perdere tutto, anche perchè temo di perderla del tutto. Grazie mille.

Gentile Aral, forse e' il caso di lasciar sbollire la cosa, se i sintomi della sua ex sono tali, non deve essere stato facile per lei gestire questo vostro rapporto e lasciarvi o meglio farsi lasciare. A questo punto cerchi di mettere da parte quelle che sono le sue esigenze e pensi al benessere di questa persona, forse in questo momento una pausa e' quello che ci vuole per entrambi per cercare di vedere la situazione in modo piu' distaccato. Dopodiche' se riuscierete entrambi e sopratutto la sua ex, a superare la cosa non e' escluso che vi potrete riavvicinare in modo piu' sano.

( risponde la dott.ssa Benedetta Mattei )

Pubblicita'
Vuoi conoscere i libri che parlano di anoressia/bulimia per saperne di più?
Cercali su Psiconline® Professional Store

 

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Quanto sei soddisfatto del tuo lavoro?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Senso di colpa di per aver det…

Delia, 36     Mio figlio di tre anni e mezzo, sta avendo difficoltà ad ambientarsi alla scuola materna. ...

Come non riesco a vivere (1541…

Giulietta, 21     Salve.. Mi chiamo Giulia, ho 21 anni e penso di avere dei seri problemi con l'ansia e le relazioni. ...

Compagno con attacchi di rabbi…

Chiara, 41     Sono Chiara ho 41 anni e sono incinta del mio primo figlio al quinto mese, ho sposato il mio compagno un mese fa, stiamo insieme d...

Area Professionale

La legge 4/2013 ha davvero nor…

Molto si è parlato a riguardo della legge 4/2013 che cerca di dare un inquadramento legislativo alle professioni non organizzate in ordini e collegi. Con que...

Il counselling non può essere …

Maria Sellini, Segretario Generale dell'AUPI, ha inviato una lettera al Quotidiano Sanità affrontando il problema del counselling. La riportiamo integralmente, ...

Pazienti che provengono da pre…

Un breve articolo dedicato a psicologi e psicoterapeuti che si trovano a lavorare con pazienti che provengono da precedenti relazioni psicoterapeutiche e/o sono...

Le parole della Psicologia

Anginofobia

Con il termine Anginofobia si intende una patologia caratterizzata da una paura intesa di soffocare. Con il termine Anginofobia si intende una patologia caratt...

Tic

I tic sono quei disturbi, che consistono in movimenti frequenti, rapidi, involontari, apparentemente afinalistici. Sono percepiti come irresistibili, ma posson...

Transfert

Trasferimento sulla persona dell'analista delle rappresentazioni inconsce proprie del paziente Il termine transfert dal latino “transfĕrre” - &lsqu...

News Letters

0
condivisioni