Pubblicità

Bulimia Maschile (162012)

0
condivisioni

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 263 volte

1 1 1 1 1 Votazione 0.00 (0 Voti)

Sara, 20

 

Gentile Dottore,
buongiorno, mi presento, sono una ragazza che è stata bulimica e sono guarita già più di 2 anni fa. Ne sono uscita completamente e mi sento molto fortunata perchè per anni ho sofferto di questa bruttissima malattia, mentale e anche fisica.
Ho un fratello di 17 anni, più piccolo di me, ed è già da circa un anno che sospetto che abbia anche lui problemi alimentari. Non ne sono però sicura, inizialmente ho scansato il pensiero perchè ho pensato che puo comportarsi in questi modi a causa dell'adolescienza. E' magro e alto (è sempre stato anche da bambino magro), mangia parecchio soprattutto durante il pomeriggio dentro camera sua sia dolci che salati, sta tutti i giorni tutto il giorno chiuso in camera (ma non si chiude a chiave), poi sta ogni giorno tantissimo tempo chiuso in bagno. Ecco io forse sono influenzata a pensare che sia bulimico perché lo sono stata io. Non so, magari sta da solo a causa dell età e sta in bagno perchè sente la necessita di masturbarsi.
Però i suoi atteggiamenti sempre di più mi fanno preoccupare.
So però che la bulimia maschile è diversa da quella femminile per comportamenti o aspetti psicologici. Vorrei indagare meglio cercando di capire se davvero è bulimico oppure no, cosa posso fare per riuscirlo a capire? Non so se è il caso di parlagliene a lui poichè conosco molto bene i sentimenti di un bulimico e non farei forse qualcosa di positivo, e non penso sia il caso di parlarne neanche con i miei genitori perchè loro hanno sofferto molto quando, una volta guarita, ho detto loro del mio problema. Ho paura che non sia vero e gli farei preoccupare per niente.
Grazie in anticipo per i consigli.
Cordiali saluti!
Sara

Cara Sara,
per quanto riguarda i comportamenti alimentari la bulimia è uguale per uomini e donne, semmai possiamo immaginare che ci siano difficoltà diverse che possono provocare lo stesso comportamento.
Quello che si potrebbe indagare è il comportamento a tavola: osserva una dieta ferrea e poi esplode in abbuffate? Cerca di mangiare da solo? e poi valutare il peso se cambia o rimane lo stesso e ancora se si notano segni di vomito come l'alito le dita corrose...
Per valutare meglio quali possono i segni potrebbe esseti utile visitare il mio blog https://mirkodaipra.altervista.org/blog/disturbi-del-comportamento-alimentare/ ed il mio articolo sui disturbi del comportamento alimentare https://mirkodaipra.altervista.org/alterpages/files/ArticoloAlimentazione.pdf.
In fine se vuoi un consiglio sarebbe opportuno di parlare con lui della tua preoccupazione portando avanti anche la tua storia anzi che fare indagini di nascosto.
Saluti Mirko Dai Prà

 

(Risponde il Dott. Mirko Dai Prà)

Pubblicato in data 10/07/2013

0
condivisioni

Guarda anche...

Pubblicità

Pubblicità

I Sondaggi di Psiconline

Cosa ne pensi delle Tecniche di Rilassamento e della Meditazione?

Pubblicità

Le Risposte dell'Esperto

Complesso di inferiorità (1548…

Maria, 24     Sono una ragazza di 24 anni neolaureata, mi sono trasferita a Milano per un master dove attualmente convivo con il mio fidanzato, a...

Tradimento e sofferenza (15486…

Eva, 39     Dopo 12 anni di matrimonio totalizzante e meraviglioso, ho improvvisamente tradito mio marito, una cosa che non avrei mai e poi mai c...

Rimozione o fantasia (1548536…

ELilai, 25     Cercherò di essere concisa. 13 anni fa hanno avuto esordio i miei problemi di disturbi alimentari (tolto un breve periodo di anore...

Area Professionale

Che cos’è il Test del Villaggi…

Il test del Villaggio è un reattivo psicodiagnostico che può essere somministrato ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, alle coppie, alla coppia genitore-b...

Articolo 3 - il Codice Deontol…

Articolo 3 Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’indiv...

Articolo 2 - il Codice Deontol…

Proseguiamo il lavoro di commento al Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, a cura di Catello Parmentola e di Elena Leardini, con l'articolo 2 Articolo ...

Le parole della Psicologia

Agnosia

L'agnosia (dal greco a-gnosis, "non conoscere") è un disturbo della percezione caratterizzato dal mancato riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme, odor...

Trauma

Forte alterazione dello stato psichico di un soggetto dovuta alla sua incapacità di reagire a fatti o esperienze sconvolgenti, estremamente dolorosi come...

Autotopoagnosia

L'autotopoagnosia è un disturbo di rappresentazione corporea, clinicamente raro, in cui è presente l'incapacità di indicare le parti del corpo. Nella maggior p...

News Letters

0
condivisioni