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Bulimia nervosa (079942)

on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 94 volte

Ale80, 24 anni

Mio fratello ha 20, interrotti gli studi ha deciso di non crescere da un paio di anni e non fa nulla.Ha perso molti chili in questi ultimi anni,mangia poco, poco è molto magro.Mio padre non c'è mai e quando c'è dice che non vuole sentirmi parlare perchè urlo. Però è l'unico che so che mi vuole bene anche se è un pò pesante a volte.Mia madre non ha mai avuto una madre, per lei io avrei dovuto essere l'amica,ha investito molto su di me, fino a qualche tempo fa era così soddisfatta della sua figlia perfetta che a differenza del fratello, studiava, si occupa del sociale,lavorava studiava ammirata da tutti perchè così brava e soprattutto perchè avevo un fidanzato che per lei era  un figlio perfetto.Ma non si è mai accorta di quando stavo male.Ho iniziato ad avere crisi bulimiche molto rare però a 15 anni, quando coincidenza vuole, ho iniziato ad avere i primi rapporti affettivi con i ragazzi.Io ho 24 anni,mi manca un esame per laurearmi in scienze dell'educazione, ma non ho voglia di  farlo.Sono molto intelligente, raggiungo quasi sempre la votazione massima agli esami.Per sette anni ho avuto un fidanzato, l'ho lasciato perchè non l'amavo più.Per più di un anno non abbiamo fatto l'amore..la sola idea di baciarlo mi metteva vomito, perchè era come baciare un familiare... prima di riuscire a dirglierlo ho perso in 4 mesi 7 kg. Non mangiavo più e neanche mia madre ha capito che stavo male, per lei è meglio mangiare poco.Poi quando sono riuscita a chiudere la storia ho ripreso a mangiare.Avevo così fame adesso...e nel frattempo la mia famiglia,tranne papà,i miei amici si sono rivolti tutti contro di me,soprattutto mia madre.Non capiva che per stare insieme si deve amare anche con il corpo non come fa lei con mio padre, insieme solo per abitudine, perchè incapace di cavarsela da sola anche quando ne ha soffertto. Ho passato l'estate in casa da sola senza amici. ho conosciuto altri ragazzi che mi hanno solo usata.Ma io avevo bisogno di sentirmi amata e così mangiavo tanto tanto, tutto quello che volevo ogni alimento che scivola sul palato mi provoca una sensazione simile ad un orgasmo emotivo...e poi quando lo vomito il cibo è ancora così buono come se lo mangiassi due volte.E' la cosa più bella che ci sia mangiare tutto quello che si vuole senza ingrassare.non posso permettermi di diventare grassa, adesso sono alta 170 e peso 56 kg, troppo.Da 5 mesi mangio e vomito qualunque cosa a pranzo, a cena a colazione,perchè una volta messa in bocca il cibo non riesco a farne a meno e ne voglio di più e non riesco a nn vomitarlo.mentre vomito a volte piango.Perchè penso a quelle persone che volevo bene e che mi hanno solo fatto del male.mangio e vomito.E sto così bene dopo, come drogata.Fino a poco tempo fa riuscivo a controllarmi, perfino giorni interi senza vomitare, cosa che adesso mi sembra impossibile. Non ci riesco e non voglio. Tanto a nessuno frega niente di me e io sto così bene solo quando vomito.Mia padre che vuoi che sappia,ma mio fratello lo sa e senza dirmelo è arrabbiato con me,e mia madre l'ha capito e non mi dice niente.Fa finta ma lo sa. Non mi chiede come sto.Mai fatto.Adesso purtroppo non sono più la sua figlia perfetta, torno a casa alle sei di notte, bevo un pochino,e esco con persone che non le piacciono e le dico bugie e così continua a dirmi che sono il suo fallimento,che non la amo, che le faccio male e basta.Lei non mi vuole così.Eppure in giro chiunque ha bella reputazione di me.Mi dicono che sono bella,intelligente che ho la testa sulle spalle,incontro continuamente successi all'esterno della casa, da persone adulte per come lavoro, da amici e ho la fila di ragazzi che vogliono uscire con me...potrei essere così felice se volessi..mi piace così tanto un ragazzo adesso,innamorata che bello dopo tanto, e lui è uscito con me un pò,mi ha detto di essere speciale, che gli piacevo ma lui ha la ragazza e non ha intenzione di perdere la persona che ama di più al mondo, che grazie a me ha capito questo.quando mi ha dato due baci sulla guancia come amica,sono tornata a casa piangendo non avevo voglia di mangiare,ho preparato una 20na di pastiglie diverse da ingoiare...stavo per uccidermi perchè questo ha dimostrato che nessuno alla fine importa di me. Poi non l'ho fatto, mi sono seduta e ho mangiato la mia solita buona scatola di brioss, l'ho vomitata e sono andata a letto.E pensoancora a lui e più ci penso più vomito. Più litigo con mia madre più vomito. Le urlo cosa vuole da me, e lei risponde che non mi chiederà più niente che piuttosto si uccide.E così vomito tante volte adesso, troppe. Di notte mi sveglio,mi fanno male i denti soprattutto, le gengive, ma non posso permettermi di andare dal dentista che capirebbe cosa faccio e capisco che non va bene così.Non posso continuamente mangiare-vomitare e guardare quasi con fierezza quanto sono riuscita a vomitare.Non va bene.Ma da sola non ce la faccio.Non più ora. Mi sembra di essere come un'eroinomane anche perchè tutto questo mi limita nelle mie esperienze, a volte devo scappare a casa via dagli amici perchè devo vomitare quel panino, patatina che ho mangiato. Sto male,so di essere ammalata, però forse ho solo bisogno di qualcono che mi dia una sberla e mi dica di smetterla.Ormai la mia vita è diventata inconcepibile senza il binomio cibo-vomito-cibo è un pò come amore-odio-amore...e non capisco come a tanta gente possa sembrare stupenda e che mi vuole bene...e a me non interessa...solo di chi mi fa male cerco l'appoggio. Comunque questo è il mio problema. Una risposta mi può essere di aiuto,credo.
Grazie

Carissima Ale, si credo proprio che tu debba fare qualcosa per te. Immagino che ti piacerebbe ricevere una sberla, perché anche quella è un segno di interessamento (dunque amore) da parte di chi te la da….e credo che, non ricevendo questo, le sberle hai deciso di dartele da sola….e quante….e con quale violenza. Ale, crescere è difficile per tutti, e per chi crede di non essere amato lo è sicuramente di più. Ti capisco molto bene e conosco il problema. Ma così facendo tu non cresci e non crescerai. Finchè continui a dipendere dagli sguardi degli altri o anche dalle sberle degli altri, non sei padrona della tua vita. Anzi, diciamo che hai deciso di dare il il telecomando che ti muove nelle mani di altre persone, mamma, papà, fratello, amici…..e tu invece non sai nemmeno come funziona. Sembra che tu non abbia ancora capito che la vita è tua e per quante ferite ci possano essere in una persona (ferite d’amore, traumi ecc.) nessuna può condizionare così la propria esistenza. Bisogna trovare il coraggio di affrontare le proprie sofferenze e i propri problemi di insicurezza, rimarginare le ferite e trovare la propria strada. Capisco che sei in battaglia, in particolare con tua madre, per la tua autonomia. Ma quanto stai facendo non va nel senso giusto, è una rinuncia a scoprire chi sei veramente e a realizzare te stessa ….. per dare ragione a mamma che ha forse bisogno di pensare che senza di lei non riesci a viverla questa vita. Ci sono un mare di cose che vorrei dirti e che so in proposito, ma credo che la miglior cosa che tu possa fare ora è di rivolgerti a qualcuno di persona, uno psicoterapeuta intendo. Perché come saprai il disturbo alimentare non è il problema ma solo una manifestazione del problema interno….proprio come la droga, come giustamente dici tu. Ovviamente il problema non è la droga, o non solo; il problema sta in chi la droga decide di prenderla e di farla padrona della propria vita.
Sbrigati e rivolgiti a qualcuno, hai bisogno di parlare della tua vita e della tua rabbia. Lo hai fatto qui, ed è già un passo. Si, capisco, qui esiste l’anonimato, è più semplice….ma devi trovare il coraggio di farlo. E muoviti prima di rischiare di perdere i tuoi denti…..immagino tu sappia che i succhi gastrici li rovinano; all’inizio diventano neri e poi si rischia di perderli (spero tu non sia già a questo punto).

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