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Bulimia nervosa (107568)

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on . Postato in Disturbi alimentari | Letto 103 volte

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Ilaria 24

Buongiorno, mi rivolgo a voi perchè per la prima volta ho deciso di voler trovare una soluzione al mio problema. Da almeno 5 anni soffro di disturbi alimentari e non ne posso più. Vorrei essere una persona "normale", come i miei coetanei, che vedo sempre spensierati e più sereni di me. Io invece ho sempre ansie e paure inconsce, che poi sfogo sul cibo e che mi fanno perdere di vista quali sono gli aspetti più importanti della vita. Non riesco a godermi niente, nemmeno l'amore. All'inizio avevo smesso di mangiare, ho perso più di 10 kg, 4 anni fa. Poi sono iniziate le abbuffate. Sono tornata in peso, ma tendo ad avere qualche chilo di troppo sul mio peso forma. Ora passo molto tempo da sola (6 anni fa sono andata via da casa a Milano per venire a studiare qui a Roma e ora convivo con altre 2 ragazze) e non mi so gestire. Se in casa non ho niente da mangiare esco a comprarlo e non smetto di mangiare fino a che non mi fa male la pancia e sento lo stomaco dilatato. Non ho mai vomitato, nè fatto quelle cose come la ginnastica sfrenata per perdere peso, ma credo che questo sia perchè avevo paura di ammettere di essere malata. Nella mia vita do molta importanza all'etica, al rispetto e ho i miei valori, che difendo spesso con orgoglio. E' per questo che "sprecare" tempo e pensieri per problemi di peso è per me una grande vergogna. Mi sento stupida... Insomma, in altre parole, so che ci sono problemi veri al mondo e il mio mi sembra troppo frivolo e mi sento in colpa. Vi ringrazio se voleste rispondermi. Ho bisogno di una mano ad affrontare la mia malattia in modo corretto. Grazie, Ilaria.

Ilaria, da quanto scrivi, secondo me, sei già su una buona strada rispetto al tuo problema; informati, leggi e se possibile rivolgiti ad uno psicoterapeuta, perchè hai degli ottimi strumenti nelle tue mani per venirne fuori bene. Il percorso, a quanto pare, lo hai già iniziato. Ricordati sempre che il problema col cibo non è la malattia, nel senso che non è la causa, ma l'effetto di qualcosa che all'interno di se stessi non va bene, generalmente si tratta di questioni affettive e di identità, che si esprimono attraverso un particolare rapporto con il cibo. Bisogna intraprendere una strada che renda comprensibile ciò che è all'origine della propria problematica col cibo e quindi una strada di trasformazione e cambiamento. La conoscenza e l'introspezione sono il primo, importantissimo, scalino da salire per accedere al cambiamento. Non vergognarti del tuo problema, perchè non è nè frivolo né stupido: come tutte le questioni interiori, ha un motivo per esistere e non va assolutamente sottovalutato o deriso. In genere i problemi come il tuo sono legati ad una difficoltà ad amarsi e apprezzarsi, che certo non è cosa da poco... riguarda tematiche profonde dell'esistenza degli umani. Devi piuttosto imparare ad ascoltarti, ad ascoltare le emozioni che viaggiano dentro di te e soprattutto devi cercare di non essere troppo severa con te stessa. In genere chi non si ama abbastanza, tende a squalificare anche i propri problemi. Bene, non ci cascare, non lo fare, non ti boicottare ancora una volta da sola. Sei una ragazza coraggiosa, vivi da sola lontano da casa già da un pò (e anche su questo tuo allontanamento c'è qualche domanda da farsi), hai sicuramente la forza per affrontare le tue paure e le tue insicurezze. Hai già fatto molto scrivendo a noi, ora devi continuare. Trova il tuo modo per farlo e non ti fermare. Devi darti il permesso di vivere serena e di essere fiera di te. Intanto grazie per aver condiviso questo tuo problema, darai la forza ad altre ragazze (tantissime purtroppo) di uscire allo scoperto e di fare il primo passo verso la risoluzione.

(risponde la Dott.ssa Elisabetta Corberi)

Pubblicato in data 12/12/07

 

 

 

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